Allemandi Libri

Libri editi da Allemandi pubblicati nella collana Sette Dicembre Storia dell’arte: stili artistici

LIBRO   9788842221975

Giuseppe Palanti. Belle Époque in teatro. 1903-1916. Ediz. illustrata Crespi Morbio Vittoria   -  Allemandi, 2012  -  Sette Dicembre

Un secolo fa Toscanini regnava sulla Scala e fungeva da arbitro tra le grandi dive: la Burzio, la Mazzoleni, la Storchio... In teatro si sfoggiavano gli abiti sontuosi della Belle Epoque, non solo all'opera ma in veglioni per i quali la platea si trasformava in un salone da ballo. Un uomo dettava la moda e rivestiva cantanti, Mata Hari e le dame della borghesia industriale: il milanese Giuseppe Palanti (1881/1946). Gran temperamento, tempra altrettanto polemica che buona, artefice di un mondo confortevole fatto di belle donne, case dignitose, vacanze a Milano Marittima (la Città Giardino che lui stesso inventò), balli mascherati e scintillanti feste a teatro, Palanti ammannì al suo pubblico quadri, mobili, stoffe, costumi, ferri battuti, capi d'abbigliamento, manifesti pubblicitari, ville con torretta, persino un lanciasiluri. Lavorò per Puccini, Chaliapine, Grazia Deledda, Pio XI, ma anche per innumerevoli ragionieri, avvocati, commercianti, nobildonne, e soprattutto con giovani modelle. Riscoprire i suoi allestimenti scaligeri fra il 1903 e il 1916, epoca della sua sfavillante egemonia, significa aprire il "nido di memorie" del mondo di ieri, ingenuo e incantevole.

€ 35.00
LIBRO   9788842219378

La Scala di Napoleone. Spettacoli a Milano (1796-1814) Crespi Morbio V. (Cur.)   -  Allemandi, 2011  -  Sette Dicembre

I milanesi, scrisse Stendhal, erano "un popolo che si annoiava da cento anni" quando il generale Bonaparte fece il suo ingresso in città a capo della sua giovane armata, il 15 maggio 1796. Da quel giorno il volto di Milano cambierà per sempre. La vita sociale, la passione per le cose belle, la disciplina estetica regolata su nuovi canoni, la moda esemplata sulle figure di Giuseppina e poi della consorte di Eugenio de Beauharnais, l'amata Augusta Amalia, la frenesia per gli spettacoli di teatro, di danza, di musica, renderanno la città una capitale scintillante e fastosa. I pittori come Andrea Appiani, i grandi scenografi, Paolo Landriani, Giovanni Perego, Alessandro Sanquirico, una folla di urbanisti, di architetti, di esperti d'ornato, cambieranno il volto di Milano e specchieranno il fasto di Napoleone nella spettacolarità delle produzioni al Teatro alla Scala. In meno di vent'anni il terreno diviene fertile: si annuncia, con i debutti del giovane Gioachino Rossini, la grande stagione del melodramma romantico.

€ 35.00
non acquistabile
DETTAGLI