Allemandi Libri
Libri editi da Allemandi pubblicati nella collana Varia Edifici pubblici: edifici civili, commerciali, industriali ecc.
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282494205 I sogni sono contagiosi
- 9791282494199 Giappone. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494175 Svezia. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
- 9791282494069 100 libri romance da leggere assolutamente una volta
Le cattedrali del lavoro. Ediz. illustrata Taroni S. (Cur.) Zanda A. (Cur.) - Allemandi, 1998 - Varia
Le cattedrali del lavoro. Ediz. illustrata - Allemandi
Mole. Il tempio del cinema. Ediz. a colori - Allemandi, 2025 - Varia
"Mole. Il tempio del cinema" è un volume di pregio in edizione italiana dedicato alla Mole Antonelliana, emblema architettonico e simbolo identitario di Torino da oltre un secolo. Un libro che intreccia architettura, fotografia e storia del cinema, guidando il lettore in un percorso verticale attraverso l'evoluzione del monumento e la sua trasformazione nel Museo Nazionale del Cinema. La prima sezione esplora la Mole come oggetto architettonico e simbolico, attraverso le voci di scrittori, architetti e studiosi, tra cui Giuseppe Culicchia e Mario Botta. A segnare la transizione tra edificio e spazio museale, un corpus fotografico in bianco e nero firmato da Riccardo Ghilardi, stampato su carta speciale e composto da circa 45 scatti fine art che ritraggono le grandi star del cinema internazionale. La parte conclusiva è dedicata al Museo Nazionale del Cinema e alle figure che ne hanno definito la visione, da Maria Adriana Prolo a Dario Argento, fino alla postfazione di Martin Scorsese, che celebra la Mole come un autentico tempio della settima arte. Un volume affascinante e dall'elevato valore culturale, ideale per appassionati di cinema, fotografia, architettura e per chi desidera approfondire la storia visiva di uno dei monumenti più iconici d'Italia.
Mole. The temple of cinema. Ediz. illustrata - Allemandi, 2025 - Varia
Emblema architettonico e simbolico di Torino, la Mole Antonelliana è da oltre un secolo un punto di riferimento visivo, culturale e ora cinematografico. "MOLE. Il tempio del Cinema" è un volume che intreccia architettura, fotografia e storia del cinema, offrendo al lettore un viaggio affascinante attraverso la verticalità del monumento e la profondità della sua trasformazione in tempio della settima arte. La prima sezione è un omaggio alla Mole come oggetto architettonico e simbolico. Scrittori, architetti e studiosi raccontano la sua unicità: dallo sguardo letterario di Giuseppe Culicchia alla riflessione storica di Gritella sull'opera di Alessandro Antonelli, fino all'esperienza estrema dell'alpinista Maurizio Puato, che ne ha conquistato la vetta. Chiude la sezione lo sguardo contemporaneo di Mario Botta, che riflette sulla singolarità di un'opera che sfugge a ogni classificazione. A segnare il passaggio tra il racconto della Mole come edificio e quello del Museo come contenitore, si inserisce un portfolio fotografico centrale firmato da Riccardo Ghilardi. Stampato su una carta diversa per valorizzarne l'impatto visivo, raccoglie circa 45 scatti in bianco e nero in stile fine art, che ritraggono le grandi star del cinema internazionale di passaggio negli ultimi anni al Museo del Cinema. Un intervento autoriale che non è semplice documentazione, ma omaggio visivo al rapporto tra volto, luce e memoria cinematografica. La terza sezione è dedicata al Museo Nazionale del Cinema, che dal cuore della Mole racconta la storia della visione. Dalla Torino pioniera del cinema (testo di Benini) alle collezioni straordinarie illustrate da Stefano Boni, passando per la figura fondativa di Maria Adriana Prolo raccontata da Donata Pesenti, e lo sguardo visionario di Dario Argento, che ha trovato in Torino un set ideale. Chiude il volume una postfazione d'eccezione: Martin Scorsese celebra la Mole come un santuario della settima arte, uno spazio in cui la memoria del cinema si fa esperienza viva.