Ancora Libri
Libri editi da Ancora pubblicati nella collana Maestri Di Frontiera Inglese
Prossime uscite della collana Maestri Di Frontiera
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788851431891 Cristina Campo
- 9788851431884 Mogol Battisti 1965-1980
Fino all'abisso. Il mito moderno di Moby Dick Gulisano Paolo - Ancora, 2013 - Maestri Di Frontiera
Fino all'abisso. Il mito moderno di Moby Dick - Ancora
Flannery O'Connor, il mistero e la scrittura Buia Rutt Elena - Ancora, 2010 - Maestri Di Frontiera
Flannery O'Connor (1925-1964) è una delle voci più originali e prestigiose della letteratura americana del Novecento. La sua ristretta produzione letteraria (due romanzi, alcune raccolte di racconti e saggi) è caratterizzata da uno stile chiaro, veloce, realistico, che dà vita a vicende per lo più grottesche e violente, in un brulicare di simboli e rimandi. Personaggi strampalati si rivelano inflessibili cercatori di assoluto; anime pervicacemente chiuse in se stesse, fino a quando un fatto imprevisto non sopravviene a scardinarne convinzioni e chiusure. L'apertura raggiunta costa loro lacrime e sangue, ma è questa l'unica via possibile per raggiungere una prossimità con il mistero. Un mistero che è il riconoscimento intuitivo di un Dio che salva l'uomo, sanando la sua incompiutezza e fragilità. Questo libro è una ricognizione sui temi principali di una narrativa che richiede al lettore un coinvolgimento radicale e una netta presa di posizione. Flannery O'Connor non lascia scampo; la sua scrittura è una sfida che rilancia sempre il "prendere o lasciare".
Aspettare Godot? Tracce di speranza nei drammi di Samuel Beckett Gatti Guido - Ancora, 2008 - Maestri Di Frontiera
Campione di una visione nichilistica, Samuel Beckett forse lascia intravedere anche un messaggio diverso, che dice di un senso dell'esistenza. È la tesi di Guido Gatti che, per far emergere questa prospettiva, fa uso di una lettura sapienziale del testo beckettiano; cioè parte dalla precomprensione che il mondo abbia un senso (radicato, in ultima istanza, nel trascendente) e tenta di rintracciare scintille di questa visione nelle realtà buie e degradate messe in scena dal drammaturgo irlandese. Il mondo stesso manifesta segni, esilissimi certo, di speranza (forse religiosa): in "Aspettando Godot", quale che sia l'identità del tanto atteso Godot, un elemento scenico muta simbolicamente: sull'albero "tutto nero e scheletrito" del I atto sono spuntate, nel II atto, "tre o quattro foglie".