Aracne Libri

Libri editi da Aracne pubblicati nella collana Antigone Italia

LIBRO   9788854838451

02 a mani libere Ficara M. (Cur.)   -  Aracne, 2011  -  Antigone

Il libro è il frutto dei laboratori didattici organizzati, nell'anno scolastico 2009-2010 presso undici Istituti Superiori, dal Museo della ndrangheta in collaborazione con le Procure nazionali di Palermo, Barcellona Pozzo di Gotto, Messina, Reggio Calabria e Vibo Valentia, con le Province di Reggio Calabria, Messina e Vibo Valentia, con numerosi giornalisti e avvocati. Gli studenti e i ragazzi del quartiere Croce Valanidi, in cui sorge il Museo, hanno raccontato dodici casi di omicidi (quelli di Luigi Ioculano, Nino Marino, Fortunato La Rosa, Peppe Valarioti, Natale De Grazia, Giovanni Filianoti, Nello Ruello, Graziella Campagna, Matteo Bottari, Antonio Mazza, "Valanidi" e Peppino Impastato) attraverso le interviste alle famiglie, ai colleghi, agli amici delle vittime e ai Pubblici Ministeri.

€ 33.00
LIBRO   9788854899483

Il sistema. La prima cooperazione tra Stato e mafia 1866-1875 Scarabelli Diego   -  Aracne, 2016  -  Antigone

Nell'autunno del 1871 il questore di Palermo Giuseppe Albanese è sottoposto a procedimento penale per gravi accuse mossegli dal procuratore generale Diego Tajani. Tra i crimini addebitatigli figurano l'essersi servito della mafia per controllare l'ordine pubblico e l'aver ordinato a tale scopo degli omicidi per sbarazzarsi di "tristi soggetti". Il caso giudiziario, anche se si conclude con l'assoluzione, non libererà il questore dall'accusa infamante di persona corrotta e criminale. Il libro svela i segreti del questore Albanese dimostrando che, con l'avvallo del governo, ha realmente avviato delle transazioni con la mafia. Questo suo segreto "sistema", basato su una ragion di Stato, ha avuto conseguenze significative sulla storia della mafia e di tutta l'Italia. Prefazione di Enzo Ciconte.

€ 15.00
non acquistabile
DETTAGLI
LIBRO   9788825501131

La vita dopo la confisca. Il riutilizzo dei beni sottratti alla mafia Pellegrini S. (Cur.)   -  Aracne, 2017  -  Antigone

L'iter che porta al riutilizzo dei beni confiscati alle consorterie criminali è estremamente complesso e irto di ostacoli, ma queste difficoltà non sono insormontabili. Accanto agli abbandoni delle case e alla chiusura delle aziende, vi sono tante belle esperienze che meritano di essere portate all'attenzione. Sono il risultato di percorsi virtuosi, di sinergie vincenti mediante le quali le parti sociali e le istituzioni creano una rete di ausilio e di sostegno. In questo testo vengono presentate tre "buone pratiche" segno tangibile della presenza dello Stato a servizio della comunità. Là dove c'era la criminalità, ora ci sono centri di assistenza, sedi di polizia municipale. Dove l'azienda alimentava un mercato malato e viziato, ora tanti lavoratori possono beneficiare di un lavoro pulito e tutelante. In ausilio agli enti locali che, in questo percorso posso rivestire un ruolo da protagonisti, vengono proposti dei formulari utilizzabili nelle fasi di destinazione e assegnazione.

€ 13.00