Aracne Libri
Libri editi da Aracne pubblicati nella collana Diarte Cinema, film
Il montaggio sacrificale delle immagini e il retaggio rituale dell'opera d'arte. Ejzenstejn, Warbug e Bataille Festa Giovanni - Aracne, 2017 - Diarte
Che cos'è il montaggio sacrificale delle immagini? Perché troverebbe in Messico (inteso, più che come territorio geografico, come spazio dell'immaginario) un luogo di applicazione privilegiato? Quali sono le relazioni che legano Ejzenstejn, Warburg e Bataille a questo "crocicchio di vie" e quali le "attrazioni" e connessioni dei tre autori fra loro? E perché definiamo sacrificale il particolare tipo di montaggio utilizzato in "¡Que viva México!" e nella prassi cinematografica del primo, in "Mnemosyne" e nel "Rituale del serpente" del secondo, in "Documents" e nei romanzi del terzo? A queste domande risponde il testo, che vuole essere, insieme, un viaggio attraverso un territorio (il Messico azteco e amerindiano) e l'analisi di una pratica operativa (il montaggio inteso come movimento di pensiero e strumento operativo di conoscenza) e termina con la sovraimpressione a "palinsesto" dei tre autori attraverso concetti come pathos, estasi, rituale, linea serpentina, pittogramma, sacrificio. Prefazione di Bruno Roberti.
Fotogrammi sul lavoro. Il racconto filmico per imparare a vivere Borrione Francesca - Aracne, 2014 - Diarte
Il presente volume esplora tematiche e argomenti legati al mondo del lavoro (tute blu e colletti bianchi, "working girls", lavoro nero e discriminazioni di genere, azienda etica e capitale umano) attraverso la lente metaforica e coinvolgente della cinematografia. Basandosi su oltre 130 film, l'autrice indaga e sottolinea le prospettive sociali, morali e pedagogiche del racconto filmico: dall'archetipo di "Tempi moderni" e "Acciaio", alla ridefinizione della donna in carriera come ne "Il diavolo veste Prada" e "Viaggio sola", per giungere alla leadership illuminata di "Tucker" e alle dinamiche di gruppo de "Gli stagisti". Ogni pellicola analizzata diventa uno zoom sulla realtà, sulle prospettive di una società allargata e planetaria che incontra il lavoro e lo sublima, oltre il concreto fluire degli eventi, per approdare all'immagine pura della fantasia.