Aracne Libri
Libri editi da Aracne pubblicati nella collana Donne Nella Storia Altri raggruppamenti geografici, oceani e mari
Centocinquanta biografie di donne romane. Dalle origini al I secolo d.C. Di Bella Franco - Aracne, 2013 - Donne Nella Storia
Le biografie presenti nel libro (in tutto 150) sono distribuite su un ampio spettro sociale, dal ceto aristocratico alle donne socialmente oscure ma facoltose, dai personaggi mitici alle sacerdotesse (soprattutto le Vestali). Accanto a personaggi molto conosciuti (Cornelia madre dei Gracchi, le imperatrici Messalina, Agrippina, ecc.), si trovano personaggi notevoli ma meno noti al grosso pubblico (Giulia madre di Antonio, Mucia moglie di Pompeo, ecc.), insieme con personaggi minori ma importanti per la storia del costume (Pomponia sorella di Attico, Sassia, Cerellia, ecc.). Il libro si conclude con due appendici (una su due personaggi tratti dal materiale epigrafico, l'altra sulle Vestali), e con un Glossario di termini del linguaggio politico-giuridico-religioso. Le biografie sono in genere collegate ad un contesto generale, per cui aprono anche una finestra sulla storia e sulla civiltà sociale di Roma Antica.
Messaggi nella bottiglia. Percorsi di donne migranti nel Mediterraneo Garofalo Sabrina - Aracne, 2012 - Donne Nella Storia
I mondi si vedono e si conoscono viaggiando, fisicamente e simbolicamente. L'incontro con l'altro e con l'altra è sempre un viaggio, è esperienza, è ascolto e narrazione: è riconoscersi compagne di viaggio. L'incontro con donne migranti permette di riposizionarsi, di mettersi in viaggio verso l'universo simbolico migrante, in un percorso reciproco fatto di parola e ascolto, partendo da sé. Non più donne immigrate ma esperienze biografiche in viaggio togliendo la maschera degli stereotipi e dei pregiudizi, legata alle idee di vittima e di passività - per avviare pratiche di conoscenza, accoglienza, e processi di reale riconoscimento. Un cambiamento di prospettiva, che si traduce nella scelta dei luoghi, della metodologia, del margine. A partire dal Mediterraneo: spazio movimento attraversato dal discorso postcoloniale. Un "messaggio nella bottiglia" - riprendendo una celebre espressione di Adorno affidato al mare senza la certezza di chi e come lo potrà raccogliere. "Messaggi nella bottiglia", come le voci delle donne migranti che esprimono in narrazioni e azioni le loro speranze in un Mediterraneo non più confine ostile e minaccioso, ma spazio di pace, di incontro, di viaggi.