Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Il ritorno. Sette racconti Puccinelli Fabrizio Armillotta Giovanni - Aracne, 2014 - Oggetti E Soggetti. Testi
Nei racconti de "Il ritorno" che si collocano nella tradizione realistica, anzi neorealistica (non nell'accezione negativa che questo termine ha assunto ad opera della neoavanguardia italiana), Puccinelli rappresenta la realtà storica del suo tempo (ad es. l'emarginazione e il progressivo degrado delle zone tagliate fuori dal progresso economico), e soprattutto coglie un aspetto del secondo dopoguerra che si sarebbe evidenziato, dopo l'euforia degli anni Sessanta, a partire dalla metà dei Settanta: la sostanziale immobilità, al di là di una nevrotica mutabilità, dei valori e delle prospettive, per cui lo si voglia o no riconoscere, i punti di riferimento sono non nel presente, ma nel passato e nella tradizione.
Novelle Jemolo Arturo Carlo Cassandro G. (Cur.) - Aracne, 2013 - Oggetti E Soggetti. Testi
L'opera presenta uno degli aspetti meno conosciuti della produzione di Arturo Carlo Jemolo: la vocazione giovanile di novelliere. Jemolo scrisse 24 novelle (21 sono qui raccolte) tra il 1908 e il 1911, mai pubblicate in vita e conservate nel Fondo omonimo presso l'Archivio Centrale dello Stato. Dalla lettura emerge un senso di umana pietà e un comportamento personale improntato al profondo rispetto di ideali tradizionalisti. Emergono in nuce molti dei tratti essenziali (lo scetticismo, la pretesa di severità, il pessimismo, la fedeltà alle tradizioni) della personalità di questo protagonista della cultura italiana del Novecento, che ne caratterizzarono la maturità.
Racconti Stuparich Giani Gallo C. (Cur.) - Aracne, 2015 - Oggetti E Soggetti. Testi
La narrativa breve è sicuramente uno dei generi preferiti da Giani Stuparich (1891-1961), come attestano le varie raccolte di racconti che egli pubblica dal 1929 al 1950 e che contribuiscono, tra l'altro, all'affermazione del termine "racconto" su quello di "novella". Sembra opportuno, pertanto, per cercare di ridefinire il profilo di questo autore, proporne quattordici racconti, mai ripubblicati dopo la morte del loro autore: nove sono scelti fra quelli del 1929 e del 1935 e cinque sono selezionati, come è chiarito nella Nota al testo, dalle raccolte successive (L'altra riva, Stagioni alla fontana, Ginestre). Se ne ricavano, pur nella diversità delle situazioni specifiche, corrispondenti alla molteplicità e varietà della vita che la narrativa breve mette in scena, dei tratti comuni, che determinano, fra i racconti del 1929, uno short story cycle, e, ancora, echi e suggestioni moderniste.