Aragno Libri
Libri editi da Aragno pubblicati nella collana Licenze Poetiche Letteratura teatrale
Cinque atti unici Bencivenga Ermanno - Aragno, 2024 - Licenze Poetiche
Che cos'è la religione per un uomo senza dio? Un repertorio di esperienze e dilemmi sul quale i credenti non possono avanzare priorità o prerogative ma ogni umano ha il diritto di riflettere e interrogarsi; un patrimonio comune che ci appartiene indipendentemente dalla nostra decisione di piegarci deferenti a una realtà soprannaturale. Ecco allora, in questi testi teatrali, Bencivenga esporre una meditazione sulla vita e sulla morte ispirata da Lazzaro; un dibattito fra il metodo dell'accoglienza e quello dell'esclusione e del sangue, inteso sia come legame familiare sia come sacrificio imposto a una vittima; una rivendicazione della gratuita, autentica generosità del ricco epulone; una condanna dell'usura e di chi le offre ambigua clemenza; una sfida logica che un diavolo astuto lancia a un creatore onnipotente. Come nelle sue tragedie, l'autore sceglie qui la forma del dramma, invece che del saggio o dialogo filosofico, per rappresentare a tutto tondo una vita umana che è non solo ragionamento ma anche emozione. E non prova neppure a esprimersi in un linguaggio di corriva quotidianità; il suo eloquio segue i modelli delle opere classiche - forse stranianti per alcuni ma tanto giustamente inattuali ed eterni quanto i suoi temi.
Annibale Bencivenga Ermanno - Aragno, 2016 - Licenze Poetiche
Che cosa significa agire? È, la nostra vita, qualcosa di più di una serie di episodi? A quali condizioni potremmo pensare di esserne i protagonisti? Sono le domande che tormentano Annibale all'indomani della straordinaria impresa di Canne. Ha affrontato e distrutto il più grande esercito mai visto: ottantamila uomini inviati da Roma per chiudere la partita che lui aveva iniziato anni prima, al di là dei Pirenei. La città nemica è a poca distanza, indifesa; la sua vendetta e quella del suo popolo stanno per essere consumate. Ma non sa decidersi a sferrare il colpo mortale. Perché? Quale ruolo sta giocando, e chi gliel'ha assegnato? Chi ha scritto questa storia? Mentre la sua incertezza si apre a vari finali possibili, il suo dramma diventa quello della teatralità della vita, e della vitalità del teatro, in un continuo rimando fra esperienza e teoria in cui i medesimi problemi compaiono come riflessi da specchi paralleli, dando luogo a ripetizioni infinite.