Archinto Libri
Libri editi da Archinto pubblicati nella collana Le Mongolfiere Storia
Il mio Novecento Valli Bernardo - Archinto, 2018 - Le Mongolfiere
Due guerre mondiali, 187 milioni di morti, quattro imperi che si dissolvono, un sistema coloniale che si disgrega, l'Unione Sovietica che implode, l'era atomica che impone un equilibrio del terrore. Perché dovrebbe essere «breve» il Novecento? Perché uno storico di valore, Eric J. Hobsbawm, lo vide iniziare il 28 luglio del 1914, con gli spari di Sarajevo, e finire con la caduta del Muro, e le due guerre saldate fra loro, continuazione l'una dell'altra. Del secolo da poco (o molto?) concluso, Bernardo Valli scrive «a memoria» tragedie e progressi, in una lectio che di magistrale ha la sintesi, non la lunghezza. Acuta come un saggio ma lesta come la «conversazione di un cronista». Un libretto di istruzioni per la vita da mettere in tasca alle generazioni che non hanno visto e agli scettici d'Europa che hanno perduto coscienza della vittoria che l'Unione rappresenta, in settant'anni di pace.
L'armonia delle tenebre. Musica e politica nella Germania nazista Montenz Nicola - Archinto, 2012 - Le Mongolfiere
Inscindibile dalle vicende della Germania nazista, la musica scandì l'ascesa e il crollo del regime hitleriano, assumendo un ruolo di preminenza assoluta su tutte le arti. Questo libro ne indaga l'intimo intreccio con la politica tedesca tra il 1933 e il 1945, analizzandone le tappe principali: i presupposti; l'epurazione di ebrei e oppositori politici; la costruzione del "mito" del Terzo Reich da parte dei musicologi; l'ascesa e la caduta di nuovi e vecchi astri; l'effimero tentativo di colmare il vuoto lasciato dalle epurazioni; infine, la sorprendente organizzazione musicale del sistema concentrazionario. Accanto alle vicende dei musicisti ebrei, vittime predestinate e oggetto delle più gravi vessazioni, emerge un groviglio indistricabile di partigianerie e atti di resistenza, fedeltà cieca al regime e opportunismo, invidie e rivalità tra potenti, sullo sfondo della più spaventosa tragedia collettiva del XX secolo.
Progetto di legge per vietare alle donne d'imparare a leggere Maréchal Sylvain Badellino E. (Cur.) - Archinto, 2007 - Le Mongolfiere
Persuaso di agire secondo i dettami della Ragione e nell'interesse della Società, Sylvain Maréchal, illuminista convinto, scrive nel 1801 un progetto di legge basato su una serie di serissime argomentazioni, peraltro di godibilissima lettura, inteso appunto a "vietare alle donne d'imparare a leggere". Sennonché la profonda e appassionata trattazione dell'autore si trasforma, ipso facto, in un esilarante e paradossale delirio. Muovendo dalla parola d'ordine "Periscano tutte le arti, piuttosto che il pudore!", tra le svariatissime cose che, secondo l'autore, "la Ragione non approva", vi è, per esempio, che le donne studino la chimica, e questo per l'evidente e comprovato motivo che "le cuoche che non sanno leggere sono quelle che fanno la zuppa migliore", così come "la Ragione vuole" che le donne "contino le uova nel cortile e non le stelle nel firmamento".