Arsenio Edizioni Libri
Libri editi da Arsenio Edizioni pubblicati nella collana Saggistica LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Prossime uscite della collana Saggistica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282493215 Elogio del margine-Scrivere al buio
- 9791282493062 Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata. Nuova ediz.
- 9791282493055 Jin Jiyan Azadi. Vol. 2: Autonomia e organizzazione delle donne
- 9791282493048 Jin Jiyan Azadi. La rivoluzione delle donne in Kurdistan. Vol. 1
- 9791282493031 Dieci miti su Israele
- 9791281300033 Mitologie felici. Vol. 2
- 9791280772961 L'arte del prestigiatore
- 9791259562340 Napoleone Bonaparte. Vol. 1: L' uomo e l'ascesa: dalla nascita (1769) ad Austerlitz (1805)
- 9788899156244 Interventi psico-sociali contro il bullismo
- 9788898827336 Idioti dell'orrore. Indagine su stragisti di massa e subculture digitali
Senza meta. Biblioteca degli erranti Lanuzza Stefano - Arsenio Edizioni, 2022 - Saggistica
Biblioteca come un unico libro cresciuto su sé stesso e fatto di 'scritture itineranti', saggi analisi resoconti schedature. C'è una biblioteca quanto mai varia, con i libri - alcuni noti, altri meno e talaltri rari, dimenticati oppure misconosciuti - disposti per argomenti o, volutamente, anche 'a caso'... Il metodo con cui essi sono adunati mima la casualità e un 'ordinato disordine'. È infinita la bibliografia sui viaggi, com'è continuo il randagismo di scrittori e lettori; ed è inesauribile la 'biblioerranza' delle letterature del mondo immaginate, qui e nel loro insieme, 'contemporanee': con opere prese in mappe reticolari, specchi convergenti, flussi di pagine che mischiate come un mazzo di carte da gioco si connettono e intersecano per analogie comparatistiche dove 'tutto c'entra con tutto'. Ne risulta una policentrica rassegna per un itinerario sperimentale di critica militante dove, tra passaggi storici e tematici d'una viandanza ininterrotta, prevale l'esperienza conoscitiva. Inclusa nel canone letterario è, altresì, la non trascurabile presenza di autori appartenenti a comunità rom perseguitate dal nazifascismo e sempre respinte dai sistemi costituiti.
La donzella beata. Parole, immagini e suoni Rossetti Dante Gabriel Borgatta E. (Cur.) - Arsenio Edizioni, 2026 - Saggistica
La Donzella Beata è un componimento del 1847, successivamente rivisto per scopi editoriali. La versione del 1850, in particolare, è considerata la più completa poiché scelta per essere inserita nel secondo numero di The Germ, la rivista edita e redatta dai Preraffaelliti. Il componimento è il poema singolo più complesso e sofferto ad opera di Dante Gabriel Rossetti. Versi che raccontano un amore mistico e soprannaturale, attraverso una sensualità palpabile e simbolica. Un hortus conclusus cui è possibile volgere lo sguardo, spettatori di un amore assoluto ed eterno. Prefazione di Franco Pezzini.
Rita Pacilio. La parola, la ferita, la preghiera. Ritratto di una voce mistica contemporanea Guarracino Vincenzo - Arsenio Edizioni, 2026 - Saggistica
"In un contesto contemporaneo che tende sempre più a trasformare l'esperienza in discorso, a rendere il dolore comunicabile, condivisibile, perfino consumabile, la poesia di Pacilio opera un gesto radicalmente opposto: non traduce completamente, non rende disponibile ciò che attraversa, ma mantiene un resto, una zona di opacità che resiste alla piena integrazione nel linguaggio. Questo resto non è ciò che sfugge per difetto, ma ciò che resta per necessità. È il punto in cui l'opera continua a generare senso senza esaurirsi in esso, il luogo in cui la parola, pur portata al limite, non si dissolve, ma insiste. In questa prospettiva, anche la preghiera, lungi dall'essere una risposta, appare come la forma più esigente della domanda: non perché chieda qualcosa che possa essere dato, ma perché espone il soggetto a una relazione che non garantisce reciprocità, che non promette soluzione, e che proprio per questo non può essere ridotta a funzione consolatoria. Ciò che emerge, allora, non è una definizione conclusiva dell'opera di Rita Pacilio, ma una ridefinizione della funzione stessa della poesia." (Vincenzo Guarracino)