Artemide Libri
Libri editi da Artemide pubblicati nella collana Arte E Cataloghi Subcontinente indiano
Prossime uscite della collana Arte E Cataloghi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788893500890 G. Ruffini. Audacia e prudenza
- 9788893500746 Giulio Ruffini. L'epica popolare e l'inganno della modernità 1950-1967
- 9788875755249 Aenigma. Federico Zeri inciso
- 9788875755225 Rovine nascoste
- 9788875755201 La gestione del patrimonio degli enti ecclesiastici...
- 9788875755195 Enzo Catapano. Ediz. illustrata
Simboli vivi. Il potere delle immagini nelle ceramiche preistoriche del Pakistan. Catalogo della mostra (Roma, 25 giugno-20 settembre 2014). Ediz. italiana e inglese Lombardo G. (Cur.) Vidale M. (Cur.) - Artemide, 2014 - Arte E Cataloghi
Catalogo della mostra al Museo Nazionale d'Arte Orientale "G. Tucci" 25 giugno - 21 settembre 2014.
India. I volti del sacro. La donazione Giacomo Mutti al Museo nazionale d'arte orientale «Giacomo Tucci». Ediz. italiana e inglese Giuliano L. (Cur.) - Artemide, 2010 - Arte E Cataloghi
Il volume esplora la visione del trascendente nel subcontinente indiano anche nei suoi aspetti meno conosciuti, approfondendo i fenomeni di interdipendenza tra la concezione religiosa del tempio e della corte e quella della tradizione autoctona sopravissuta nei piccoli centri. A tal fine, nell'ambito dell'esposizione appaiono presentate fianco a fianco, in un controcanto continuo, opere della tradizione artistica classica e quelle della collezione Mutti giunte ad integrare questo fondo originario.
Arte del Gandhara. Ediz. illustrata Giuliano L. (Cur.) - Artemide, 2011 - Arte E Cataloghi
Nelle aree dell'antico Nord-Ovest indiano, un territorio di frontiera tra mondi diversissimi, corrispondente all'attuale Pakistan e a parte dell'Afghanistan, tra la fine del I secolo a.C. e il IV-V secolo d.C. si manifestò una particolare corrente figurativa a contenuto prevalentemente buddhista, comunemente definita "arte del Gandhara", caratterizzata dalla compresenza di componenti ed influssi classici (ellenistico-romani), indiani, iranici e centroasiatici, composti in una sintesi originalissima di linguaggi formali, simbolici e filosofici. I materiali d'elezione di questa produzione che oltre ad essere scultorea, è anche architettonica - ma che, a giudicare dai rari frammenti, doveva essere anche pittorica - sono lo schisto, talora il calcare, lo stucco e l'argilla cruda. Durante il XIX secolo e nei primi decenni del secolo appena passato, i rilievi buddhisti del Gandhara erano stati apprezzati dagli studiosi occidentali come le uniche creazioni del mondo indiano degne di un qualche interesse artistico, una valutazione sostanzialmente motivata dalla presenza di caratteri stilistici chiaramente collegati all'arte occidentale ellenistica e romana che si esprimono nel modo di rappresentare le figure, nei panneggi e nella resa spaziale. La definizione "arte del Gandhara" per questo fenomeno figurativo nasce proprio dalla consapevolezza di tali complessità e peculiarità. Il volume da conto, con ampia documentazione fotografica, delle collezioni custodite al MNAO.