Artemide Libri
Libri editi da Artemide pubblicati nella collana Arte E Cataloghi Scultura
Prossime uscite della collana Arte E Cataloghi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788893500890 G. Ruffini. Audacia e prudenza
- 9788893500746 Giulio Ruffini. L'epica popolare e l'inganno della modernità 1950-1967
- 9788875755249 Aenigma. Federico Zeri inciso
- 9788875755225 Rovine nascoste
- 9788875755201 La gestione del patrimonio degli enti ecclesiastici...
- 9788875755195 Enzo Catapano. Ediz. illustrata
Vico Consorti 1902-1979. Sculture, monumenti, decorazioni, progetti. Ediz. illustrata Quattrocchi L. (Cur.) Spano L. (Cur.) - Artemide, 2020 - Arte E Cataloghi
Il volume ripercorre criticamente l'intera attività dello scultore senese Vico Consorti, a partire dal cospicuo materiale documentario conservato nell'archivio dell'artista, recentemente donato al Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell'Università di Siena, arricchito ora da acquisizioni originali frutto di nuove ricerche in Italia e all'estero, da Siena a Roma, da Oropa a Bogotá. Quella di Consorti è una personalità artistica apparentemente lineare e aproblematica, la cui vicenda si svolge, per oltre cinquant'anni, all'insegna di una fedeltà al "vero" e alla leggibilità dell'immagine che si iscrive entro i canoni di una mai contestata adesione alla continuità della tradizione. In realtà si tratta di un percorso creativo assai complesso da ricostruire e talvolta da interpretare, alla luce delle varie stagioni che videro Consorti impegnato in contesti storici, politici e culturali molto diversi e anche geograficamente assai distanti tra loro. Dopo la formazione senese negli anni Venti tra simbolismo e tardoliberty, Consorti raggiunge la maturità artistica nella Roma negli anni Trenta, decennio che lo vede coinvolto in diversi e importanti cantieri di regime nella capitale ma anche a Livorno, a Napoli e nella stessa Siena. Con il ritorno a Siena nel dopoguerra, ha inizio per Consorti la fortunata sequenza di significative commissioni d'arte sacra, che dopo la Porta della Riconoscenza nel Duomo senese trova con la Porta Santa per San Pietro in Vaticano la realizzazione più prestigiosa. Negli anni Cinquanta lo scultore trascorre un lungo periodo a Bogotá, dove raggiunge l'architetto Mazzoni per affiancarlo in una serie di lavori a carattere monumentale: un soggiorno problematico ma anche ricco di stimoli e opportunità. Nell'ultima fase di attività, rientrato definitivamente a Siena, Consorti non solo è l'artista di fiducia del conte Chigi Saracini, ma attraverso la sua scultura intrattiene anche un intenso dialogo con la città e le Contrade. È proprio in questa diversità di committenze e di condizioni lavorative, e di conseguenti esiti creativi, che la vicenda di Consorti appare emblematica della complessità del "mestiere d'artista" nelle mutevoli stagioni dell'Italia novecentesca, dal ventennio fascista agli anni della ricostruzione e oltre. Saggi di Marcella Cattaneo, Davide Lacagnina, Marta Lonzi, Martina Marolda, Stefano Moscadelli, Francesca Petrucci, Luca Quattrocchi, Livia Spano.
La tomba di Porsenna. Il Labirinto Italico tra mito e ricostruzioni. Ediz. illustrata Colonnese Fabio - Artemide, 2025 - Arte E Cataloghi
La leggendaria tomba costruita presso Chiusi alla morte di Porsenna, condottiero etrusco che conquistò Roma sul finire del VI secolo a.C., è conosciuta solo attraverso le parole di Varrone che Plinio trascrisse nella sua Storia Naturale; parole faticosamente sopravvissute alla dispersione del mondo classico e riscoperte dagli umanisti dell'Italia rinascimentale nel momento in cui le immagini acquistavano un ruolo sempre più centrale nella trasmissione del sapere. Plinio definisce la tomba Labyrinthus Italicus, associandola agli altri tre grandi Labirinti dell'antichità. Tuttavia, la descrizione dell'immenso monumento composto di tre ordini di piramidi risulta tanto suggestiva quanto incoerente ed ha alimentato una lunga serie di speculazioni e ricostruzioni che ha coinvolto antiquari, architetti e archeologi per oltre cinque secoli. Seguendo la complessa ricezione di questo misterioso monumento, questo libro contribuisce a definire il ruolo delle antichità letterarie nella costruzione della cultura architettonica moderna e ad esplorare il complesso rapporto intermediale che esiste tra testo e immagine, con particolare attenzione al tema della ricostruzione visiva del patrimonio architettonico perduto, descritto o solamente immaginato.