Asterios Libri
Libri editi da Asterios pubblicati nella collana Le Belle Lettere Storia: specifici eventi e argomenti
Jasenovac e altri lager. La pesante eredità del fascismo croato Budinich Piero - Asterios, 2023 - Le Belle Lettere
Jasenovac è un nome che ancora oggi in Italia, a distanza di ottant'anni, non molti conoscono, mentre è tristemente noto ai lettori cresciuti nella ex Repubblica Federativa socialista di Jugoslavia, per i quali era sinonimo dei crimini contro l'umanità perpetrati dall'aggressore nazifascista e dai suoi collaborazionisti, gli ustasa croati. In seguito Jasenovac è diventato il campo di battaglia di una guerra di propaganda, combattuta dagli storici serbi e croati a colpi di stime sul numero delle vittime, che oscillavano spaventosamente tra le centinaia e le centinaia di migliaia di persone barbaramente uccise. Certo era che molti, troppi civili erano stati uccisi. Tuttavia pareva impossibile stabilire quante decine - o centinaia - di migliaia di persone uccise - uomini, donne, bambini - attendessero di essere riconosciute e identificate, nell'ombra, fuori dal cono di luce delle decine di migliaia di nomi documentati dagli archivi di Jasenovac e dell'evidenza testimoniale lasciata dai sopravvissuti ai campi di concentramento e ai massacri degli ustasa.
I canuts di Lione. Rivolte, solidarietà operaia e repressione nella Francia del 1831-1834 Calamita Umberto - Asterios, 2021 - Le Belle Lettere
Una storia di lotta per l'emancipazione operaia particolarmente importante ma, in Italia, quasi del tutto sconosciuta, quella dei canuts di Lione. I lavoratori della seta francesi erano concentrati, intorno agli inizi del XIX secolo, soprattutto a Lione, dove avevano sviluppato non solo tecniche e sapere autonomo, ma avevano raggiunto raffinatezza e splendore nei loro manufatti, tanto da rappresentare il meglio della produzione europea. Solidali, uniti, emancipati tanto da avere una propria morale e propri codici etici, i canuts di Lione hanno prodotto scioperi e manifestazioni collettive talmente avanzate da mettere in difficoltà non solo il padronato locale, ma gendarmi ed esercito reale. Tra il 1831 ed il 1834, due tentativi insurrezionali hanno causato scontri che hanno forgiato carattere autonomo di classe e caratteristiche uniche nel panorama sociale europeo del secolo. Marx (ma non solo) ne lodò le lotte e soprattutto la produzione d'un giornale operaio, pubblicato (prima volta in Europa) per alcuni anni, L'écho de la fabrique. I lavoratori della seta lionesi (operai ed artigiani) hanno, tra l'altro, per primi tenuto a battesimo i vessilli delle lotte del proletariato, la bandiera rossa e la bandiera nera. Il testo è impreziosito anche dalla presentazione da parte del professor Ludovic Frobert, massimo esperto della tematica canusiana e docente all'università lionese.