Bastogilibri Libri
Libri editi da Bastogilibri pubblicati nella collana Testimonianze Raccolte di poesia di singoli poeti
Prossime uscite della collana Testimonianze
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257551148 Un uomo buono nei lager
- 9791257550868 Le parole che servono
- 9788898874491 Mudir
- 9788886071130 Figlio di una serva. L'incredibile storia vera di un credente nascosto in Afghanistan
- 9788832983470 Preziose mani. Enea Mini: l'arte di un sarto sulla riva del Po-Precious hands. Enea Mini: the tailor's art on the Po river. Ediz. bilingue. Con video e foto
Poesie scelte (1950-1992) Daneo Ketty Olivo Fusco F. (Cur.) - Bastogilibri, 2017 - Testimonianze
Ketty Daneo era nata a Trieste il 27 settembre 1908 e nella stessa città è morta il 5 gennaio 1998. Per l'anagrafe era Enrica Bon. Ketty era il suo nome d'arte, Daneo il cognome del marito, Renato, apprezzato pittore. Figura di rilievo nel panorama letterario triestino per più di cinquant'anni, esordì a Radio Trieste nel 1944, leggendo alcune sue liriche. La stessa radio, dal 1945 al 1950, mandò in onda sue commedie, fiabe per ragazzi e un testo drammatico, "Il volto nel pozzo". L'esordio in poesia avvenne nel 1950 con la raccolta "Al di là del fiume", seguita da "Il cantico degli anni nostri" (1958), "Notturno sul Carso" (1959), "Come un tiro di fionda" (1965), "La Risiera di San Sabba" (1970), "Trieste e un lager" (1980), "L'estasi dei ricordi" (1985), "Schizofreni"a (1990), "Sulle tempie del mondo il sangue batte sofferenza e amore" (1992), "Il liuto del confine" (1995). La Daneo si è dedicata anche alla narrativa: "Il giardino del sole" (1952), "Un ragazzo e cento strade" (1956), "La casa dei sambuchi" (1983), "La leggenda del Lago Zamar" (1988), "Magia in una sagra di nozze d'estate" (1989), "La leggenda della Dama Bianca di Duino" (1995).
Affinità poetiche (questo verso l'ho già letto) Olivo Fusco Franca - Bastogilibri, 2016 - Testimonianze
Quello di Franca Olivo Fusco in Affinità poetiche (Questo verso l'ho già letto) è stato un percorso faticoso ma anche stimolante, partito dal filo della memoria e poi proseguito e verificato sui testi di tanti autori, con molte sorprese, come nel caso del famoso "male di vivere" di Montale, in Ossi di seppia del 1925. Luigi Pirandello, in Romanzi, parte IV, dal libro Mal giocondo del 1889, aveva già scritto "il mal triste di vivere". E ancora, i due splendidi versi di Sandro Penna "io vivere vorrei addormentato/ entro il dolce rumore della vita" derivano, il primo, da Umberto Saba "e vivere vorrebbe addormentato" nella poesia Dopo la giovinezza e, il secondo, da Attilio Bertolucci "ancora vita il tuo dolce rumore", in Convalescente. Sono solo alcuni esempi, ma il lettore troverà nel corso della lettura tante "affinità" e "riprese" che evidenziano reminiscenze e veri e propri "debiti culturali", più o meno consapevoli.