Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Le fatiche di un delegato Maggiorani Mauro - Biblioteca Clueb, 2022 - Salmagundi
Ulisse Sartori, dirigente di una non meglio precisata Associazione, viene delegato a seguire una decina di assemblee preparatorie al congresso nazionale che si terrà di lì a qualche mese. L'impresa, cui si dedica malvolentieri, diviene poco per volta lo stimolo per riflettere su se stesso e, più in generale, sulla difficile impresa di traghettare valori e ideali da una generazione all'altra. Con un finale decisamente a sorpresa. "Il racconto è un'analisi precisa e necessaria, scritta con tatto ed eleganza stilistica; potrebbe benissimo essere un intervento per il rinnovamento delle idee, degli obiettivi e delle proposte per il futuro di molte Associazioni del nostro Paese. Di certo più piacevole di una relazione". (Loriano Macchiavelli)
Gli occhi di Ciòla e altre storie Sorcinelli Paolo - Biblioteca Clueb, 2021 - Salmagundi
Il libro ripercorre le storie sedimentate nella memoria collettiva di uno dei tanti paesi di un'Italia rurale costretta a mitigare i freddi dell'inverno nelle stalle. Il paese di cui si parla è quello in cui l'autore è nato, e di cui è stato innamorato, almeno fino a quando si è accorto che ormai quasi tutti avevano dimenticato il dialettale 'dighigch' per convertirsi all'italianissimo 'solletico'. Così, complice l'isolamento da pandemia dell'anno 2020, è sembrato doveroso riportare alla luce i personaggi e i fantasmi, i fatti e i misfatti, i tesori nascosti e le fortune improvvise che animavano i racconti di nonni e bisnonni quando ancora le buganze arrivavano con i geli dell'inverno e sparivano con la rugiada di maggio. I protagonisti sono uomini e donne con nome e cognome, che hanno pianto, pregato e bestemmiato fra la Valle dei Preti e il Fosso dell'Inferno, che hanno fatto guerre e messo al mondo figli. Avventurandosi, spesso e volentieri, sulle strade lastricate di polvere e costeggiate di querce e tamerici che portavano dappertutto e non andavano da nessuna parte.