Biblioteca Dell Immagine Libri
Libri editi da Biblioteca Dell Immagine pubblicati nella collana Storie Delle Citta Italia Centrale
Storia di Bologna dalle origini ai giorni nostri Goldoni Alessandro - Biblioteca Dell'immagine, 2018 - Storie Delle Città
"Per conoscere il carattere di una città, spesso basta osservare nelle ore di punta il barista della macchina espresso o il salumiere, cioè i mestieri da nervi a pezzi. Bene, il barista riesce a conversare con i clienti nella vertigine dei ristretti, lunghi, caldi in tazza fredda, macchiati, corretti, che smazza come carte da briscola. Il salumiere col negozio intasato, butta sulla bilancia, incarta, si toglie la biro dall'orecchio e dice battute in dialetto, un cliente, una battuta. Ci tornate il giorno dopo per vedere se era roba da repertorio. Macché è proprio uno che si diverte a tener banco, lavorando convulso come una macchina oleopneumatica." (Dalla prefazione di Luca Goldoni)
Storia di Roma. Vol. 1: Dalle origini alla fine dell'impero Scandaletti Paolo - Biblioteca Dell'immagine, 2017 - Storie Delle Città
Nella storia dell'umanità non c'è esempio di pari grandezza, splendore e decadenza come gli undici secoli della Roma antica. Al di là del mito felice, su quei sette colli è stata scritta la storia di una Città-Stato del tutto inedita e lungimirante, capace di aggregare i Popoli conquistati per farli concittadini nel nome del suo diritto. Nel I secolo a.C. è già una metropoli, interlocutrice di Alessandria e Cartagine, di Antiochia e Atene; la pace di Augusto viene salutata con gioia in Occidente come in Oriente. Roma è la capitale politica e culturale del mondo di allora, il Mediterraneo; dal quale giungono potenti e uomini d'affari, filosofi e letterati. Qui approdano Paolo e Pietro, si radica e fiorisce quel Cristianesimo che, con la sua visione dell'uomo e della Storia, promuove l'altruismo e la buona vita. Costantino unifica i due mondi. Agostino, Ambrogio e Girolamo delineano la nuova fede e la città dell'uomo. Roma avveduta, a tanti e diversi popoli offre una nuova patria, l'Urbe diventa Orbe. Crescita territoriale e romanizzazione fatta in punta di lancia, ma anche estendendo i vantaggi di un'ambita cittadinanza o della sua amicizia. Mette a capo delle legioni personaggi dell'élite cittadina, spesso educati in casa da precettori greci, attivi nei circoli culturali ma senza la pretesa di possedere e imporre una cultura. Tito Livio, tracciando la storia dell'epopea romana, ammonirà: l'Impero dura finché i sudditi vi si trovano bene. Oltre le grandi vie, gli eserciti e le leggi, per unificare i territori e diventare caput mundi, Roma ha usato la lingua latina e la cultura che esprimeva. Con queste intuizioni è stata il cuore e il crogiolo dell'Europa che viviamo. Il suo lascito culturale, studiato nelle cattedre universitarie di latino e storia, diritto e architettura, è diventato patrimonio dell'Umanità. L'assetto politico statuale dell'Impero venne spazzato via dalla discesa dei barbari. Ma Roma ci aveva già messo tanto di suo per accelerare il declino: col mancato inserimento dei Popoli germanici, la corruzione interna, il prevaricante egoismo di un'aristocrazia esanime, le famiglie senza figli, l'esercito in mano agli stranieri, il trasferimento della leadership a Bisanzio (oggi Istanbul), l'ultimo tentativo di Diocleziano. È la fine dell'Impero. E di quella Roma davvero grande.
Storia di Siena Ascheri Mario - Biblioteca Dell'immagine, 2013 - Storie Delle Città
Storia di Siena - Biblioteca dell'Immagine