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Libri editi da Bibliotheka Edizioni pubblicati nella collana Reti Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia

Emma la regina del Chapo e le altre signore del narcotraffico libro
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LIBRO   9788869348419

Emma la regina del Chapo e le altre signore del narcotraffico Hernández Anabel   -  Bibliotheka Edizioni, 2023  -  Reti

Dal suo bestseller "La terra dei Narcos. Inchiesta sui signori della droga" (Mondadori, 2014), questa è l'opera che penetra più intimamente nella cupola del narcotraffico. In questa indagine, l'autrice mostra quali sono le pulsioni più profonde che spingono i signori della droga a cercare denaro e potere ad ogni costo. Ancora una volta, Anabel Hernández offre al lettoreun'analisi quasi antropologica dei boss del narcotraffico e dell'ambiente a loro più vicino da una nuova prospettiva: il mondo delle loro donne. Madri, mogli e amanti. Figure femminili che fanno parte della "corte" dei narcotrafficanti e si plasmano secondo le regole maschiliste dei loro monarchi. Così, in queste pagine, sfilano personaggi del calibro di Emma Coronel e altre donne di importanti narcotrafficanti, come le mogli di Caro Quintero e Barbie: Diana Espinozae Priscilla Montemayor. Ma anche le storie di celebrità del passato (Marcela Rubiales, Zoya Flor, Lucha Villa) e del presente (Alicia Machado, Arleth Terán, Galilea Montijo, Ninel Conde). Con grande rigore investigativo e attraverso decine di interviste ai testimoni dei fatti, Anabel Hernández accompagna il lettore dentro le riunioni di famiglia, nelle feste e nelle camere da letto dei capi del narcotraffico dove si susseguono storie d'amore, profferte sessuali, incesto e ambizione, tradimento e vendetta. Un mondo finora sconosciuto. Presentazione di Roberto Scarpinato.

€ 18.00 € 17.10
Il dono e la città. Sul futuro del volontariato libro
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LIBRO   9788869349034

Il dono e la città. Sul futuro del volontariato Panizza Giacomo   -  Bibliotheka Edizioni, 2024  -  Reti

Curare il disagio non è un mestiere esecutivo privo di responsabilità, non è un mestiere operativo senza intelligenza, non è un mestiere che si possa svolgere da soli. Anche per questo il tanto declamato principio di sussidiarietà non deve servire al volontariato come alibi per esautorare la responsabilità pubblica, ma per rimettere al primo posto gli esiti liberanti e socializzanti del welfare. Se la salute diventa un'azienda, la scuola un'impresa, la gestione dell'ambiente e dell'acqua una questione di mercato, il cosiddetto terzo settore viene messo all'angolo. E le sue anime interne - gestionale, assistenziale, movimentista, imprenditoriale - si differenziano e si distanziano tra loro, andando in conflitto. Per certi aspetti, il volontariato che gestisce servizi assomiglia oggi, nei metodi, ai servizi del privato for profit. Per questo è necessario che esso torni a imprimere a sé stesso un indirizzo culturale e politico, decidendosi a svolgere un servizio «pubblico» capace di superare la trappola del mero mercato dei servizi sociali. Le associazioni di volontari non sono destinate a mettere cerotti improvvisati a pubbliche amministrazioni incuranti del welfare e dei diritti di chi ha più bisogno. I corpi intermedi della società non si aggregano per arginare le distrazioni o le malefatte della politica e del mercato. E costituiscono luoghi privilegiati non quando distribuiscono doni consolatori, ma se accompagnano le persone a mettere in moto la solidarietà, la condivisione e l'accoglienza, e quando generano e rigenerano fiducia negli abitanti di un territorio. Abbiamo bisogno di volontariati diversificati che si rafforzino spingendosi anche oltre l'ambito sociale, dando maggior consistenza anche ad altri settori quali la protezione civile, l'ambiente e l'energia, i beni culturali, gli stili di vita rispettosi della decrescita dei consumi, la cittadinanza partecipata, l'educazione a pratiche civiche costruttive di comunità locali. Perché non solo il volontariato sociale, ma l'intero arcipelago dei volontariati è un potenziale messaggero di legalità e di coesione.

€ 18.00 € 17.10
LIBRO   9788869346750

Viareggio: il racconto di una strage. Dal fuoco sui binari alla sentenza d'appello Valentini Alessandra   -  Bibliotheka Edizioni, 2020  -  Reti

"Viareggio: il racconto di una strage - Dal fuoco sui binari alla sentenza di appello" è un saggio lucido, cronachistico e commovente di uno degli ennesimi scheletri nell'armadio del nostro belpaese. 29 giugno 2009, Viareggio ore 23.48: il treno merci 50325, carico di Gpl, a seguito della rottura dell'assile del carro merci, deragliò causando la morte di 32 persone che si trovavano nelle loro abitazioni. Nel libro si racconta la mobilitazione dei familiari delle vittime, di molti lavoratori delle ferrovie, di tanti cittadini e associazioni, e poi le fasi delle indagini e del processo, con la sentenza di I grado e di appello. Sulle motivazioni di quest'ultima ci si sofferma per ricostruire le responsabilità di questa strage. Una strage che poteva essere evitata, come dimostrano le condanne inflitte ai vertici delle società straniere proprietarie del carro e responsabili della manutenzione e ai vertici del Gruppo FS, che avrebbero dovuto vigilare sui materiali noleggiati per il trasporto di merci pericolose sulla nostra rete ferroviaria.

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