Bollati Boringhieri Libri
Libri editi da Bollati Boringhieri pubblicati nella collana Fuori Collana LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281798359 2028: attenzione apocalisse. Perché il mondo va verso la catastrofe e come cambiare direzione. Sopravvivere è una questione di coscienza
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
- 9791281202917 Vaticano inconfessabile
- 9791281202900 Doganieri e finanzieri
- 9791281202887 Racconti dalla piazza del mondo
Memorie minime Bollati Giulio - Bollati Boringhieri, 2024 - Fuori Collana
"Memorie minime" raccoglie otto brevi prose - minime, appunto - che Giulio Bollati ha lasciato dietro di sé, quasi perdute, che sono state raccolte dopo la sua morte, pubblicate con una prefazione di Claudio Magris nel 2001 e che vengono riproposte oggi in questa nuova edizione. L'editore e l'intellettuale lasciano qui spazio allo scrittore puro, al cesellatore di ricordi e frammenti, al prosatore elegante. Come immagini fotografiche sbiadite, questi brevi flash narrativi schiudono memorie e mandano lampi di poesia. Non senza ironia (indimenticabile la gita in Provenza con Italo Calvino a trovare Pablo, «Pablo chi?», Pablo Picasso), sono tuttavia costellati di un'amarezza leggera o, forse meglio, di una soavità profonda. È un Giulio Bollati «minore», può darsi, ma c'è l'ingegno dell'editore raffinato anche in queste pagine, scritte per sé e non per essere pubblicate, dunque intime e profondamente autentiche.
Mosè ci ha portato nell'unico posto senza petrolio! Il libro delle storielle ebraiche raccolte da Angelo Pezzana Pezzana A. (Cur.) - Bollati Boringhieri, 2013 - Fuori Collana
"L'umorismo non è rassegnato ma ribelle", scriveva Sigmund Freud nel suo celebre "Motto di spirito e la sua relazione con l'inconscio" (1905). È la definizione più sintetica e precisa del Witz, del motto di spirito. Sarcastico e sfrontato, ("Che mio padre fosse un sarto, era un'idea condivisa soltanto da lui", Groucho Marx), molto spesso provocatorio ("Che differenza c'è tra una mamma ebrea e un rottweiler? Che il rottweiler, dopo un po', il bambino lo lascia andare. La mamma ebrea mai"), spessissimo travolgente. E quasi sempre di argomento ebraico. Il Witz, spiega Freud, "rappresenta anche il principio del piacere, che sa affermarsi contro le avversità delle circostanze reali". Infatti. Di avversità gli ebrei un po' se ne intendono. Si potrebbe quasi affermare che con le avversità abbiano maturato una certa empatia. Per carità, commentano i maestri, non scherziamo, ma nella vita ci vuole pazienza e umanità. Ed è proprio vero che dove non c'è umorismo, non c'è umanità. Leggete e divertitevi.