Bollati Boringhieri Libri
Libri editi da Bollati Boringhieri pubblicati nella collana Saggi Psicologia Psicologia clinica
Legami che creano, legami che curano. Attaccamento: una teoria ponte per le psicoterapie Onnis L. (Cur.) - Bollati Boringhieri, 2010 - Saggi. Psicologia
Era la metà degli anni sessanta quando due psicologi, Mary Ainsworth e John Bowlby, incominciarono a lavorare sulle interazioni sociali tra madre e bambino, abbozzando per la prima volta quella che sarebbe diventata la "teoria dell'attaccamento". Dopo quasi mezzo secolo, questa teoria è oggi il fulcro di molti approcci psicoterapeutici e ha colto un obiettivo rimasto per parecchi anni utopistico: quello di conciliare scuole e indirizzi in partenza molto differenti. Il libro curato da Luigi Onnis muove da una prospettiva innovativa e offre un aggiornamento completo e all'avanguardia, consentendo al lettore di osservare le diverse psicoterapie proprio dal punto di vista unificante dell'attaccamento. Il volume mette in luce i complessi rapporti che legano psiche e soma, mondo interno e mondo esterno, relazioni rappresentate e relazioni reali, individuo e sistema interpersonale di appartenenza. Luigi Onnis fornisce uno strumento indispensabile a studenti e studiosi interessati ad approfondire i punti di contatto tra questi diversi aspetti, specifici ma interagenti, autonomi ma complementari, della nostra realtà umana.
La psicoterapia attraverso Bateson. Verso un'estetica della cura Madonna Giovanni - Bollati Boringhieri, 2003 - Saggi. Psicologia
L'autore, profondo conoscitore di Gregory Bateson, si propone con questo lavoro di "acquisire, attraverso lo studio di Bateson, nuove idee per pensare alla psicoterapia". Non si tratta dunque di un'applicazione delle idee di Bateson, né di una presentazione del suo pensiero; piuttosto, di tale pensiero Giovanni Madonna suggerisce, per certi aspetti, uno sviluppo. L'"estetica" menzionata nel sottotitolo non va intesa in senso filosofico, come dottrina del bello; va invece collegata, secondo l'etimo greco, alla conoscenza sensibile; sta a indicare il sentimento del rispetto da parte del clinico, la capacità di uscire dai percorsi usuali, di assumersi la responsabilità di sé e degli altri.