Bollati Boringhieri Libri
Libri editi da Bollati Boringhieri pubblicati nella collana Temi Biologia, scienze della vita
Il gene del diavolo. Le malattie genetiche, le loro metafore, il sogno e la paura di eliminarle Assael Barouk M. - Bollati Boringhieri, 2016 - Temi
È bastata una generazione di medici per mutare radicalmente la prospettiva sulle malattie genetiche. Un tempo erano accettate come una fatalità; oggi, in molti casi, possono essere governate, tanto che alcune di loro sono quasi sparite, come la talassemia, scomparsa da Cipro grazie a una decisione politica, o la malattia di Tay-Sachs, non più diffusa come un tempo tra gli ebrei ashkenaziti. Anche la fibrosi cistica si è ridimensionata in alcune parti del mondo e dell'Italia. La malattia genetica è come una "maledizione familiare", serpeggia tra le generazioni, scompare e ricompare. È cosa ben diversa da un'epidemia infettiva: mentre virus e batteri sono nemici esterni, visibili, identificabili, contro i quali è lecito, persino doveroso combattere, i geni non lo sono: la malattia genetica la porti dentro, è parte di te, è il diavolo in corpo. L'intervento sanitario contro le malattie ereditarie ha una valenza sociale. È una questione antropologica prima ancora che medica, dal momento che non mira a guarire i malati, bensì a diminuire l'incidenza del male nelle generazioni future. Sono stati diversi i modelli di intervento per il controllo delle malattie genetiche: si trovano in contesti culturali differenti e hanno esiti e motivazioni diverse, ben descritte in questo libro. Oggi si torna a parlare di programmi "neo-eugenetici", ma ancora pesano le metafore che il "gene del diavolo" porta con sé, le stigmatizzazioni sociali e persino, in certi casi, l'identità etnica di intere popolazioni.
Biologia come ideologia. La dottrina del DNA Lewontin Richard C. - Bollati Boringhieri, 1993 - Temi
Lewontin affronta, in termini accessibili a tutti, il problema del senso generale della ricerca scientifica. La scienza è innanzi tutto una istituzione sociale, più precisamente quella che nell'età moderna ha sostituito la Chiesa come fonte di legittimazione del potere. Non si tratta solo dei colossali interessi coinvolti, ma anche dell'ideologia implicita nella scienza biologica, per cui, da Darwin a oggi, si è passati dal determinismo ambientale al riduzionismo genetico sulla base della medesima separazione tra individuo e ambiente. Separazione alla quale l'autore oppone la propria concezione interattiva per cui gli organismi producono il loro ambiente e i geni sono soltanto alcuni degli elementi che fanno di un individuo quello che è.
Monoculture della mente. Biodiversità, biotecnologia e agricoltura «Scientifica» Shiva Vandana - Bollati Boringhieri, 1995 - Temi
E' una riflessione sulla protezione della biodiversità, sulle implicazioni della biotecnologia e sulle conseguenze per l'agricoltura della preminenza a livello mondiale del sapere scientifico occidentale, condotta da un punto di vista che è in grado di affrontare simultaneamente i problemi dello sviluppo, dell'ambiente e della posizione delle donne nella società. Largo spazio è dedicato alla distruzione attualmente in corso della foresta tropicale, sostituita da monocolture imposte nel nome della produttività e ai processi di impoverimento e distruzione del tessuto sociale che ne conseguono, precedendo l'inevitabile isterilimento dell'ambiente. Vandana Shiva denuncia anche gli interessi che stanno dietro le biotecnologie.