Bompiani Libri
Libri editi da Bompiani pubblicati nella collana Tascabili Europa Centrale
Prossime uscite della collana Tascabili
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281152687 L'anima dello stivale
- 9791281152410 Il gran diavolo
- 9791255591221 Il rumore del fiume
- 9788878773851 7 salmi di Davide
- 9788878773844 Poesie per bambini
- 9788878773837 Il diavolo a Berlino
- 9788878773820 Il contadino Marej
- 9788878773813 Poesie
- 9788878773806 Italia poesie
- 9788878773790 Metropolis
Storia della Svizzera. Dall'antichità ad oggi. Il mito del federalismo Papa Emilio Raffaele - Bompiani, 2004 - Tascabili
La storia della Svizzera ha sovente anticipato grandi temi ideali di quella europea e ha proposto modelli puntualmente disattesi dalle potenze dell'Europa, intente a una politica di dominio, di espansione, di presunta "missione" nazionale. Eppure la sua storia è tra le più ignorate, nell'implicito presupposto che essa sia stata tenuta a rimorchio per secoli da quelle degli altri paesi europei. Estranea per secoli alla politica di potenza degli imperi, delle monarchie europee, la Svizzera è da un secolo e mezzo un classico punto di riferimento del federalismo; come per cinque secoli e mezzo lo era stata dello spirito confederale. Quest'ultima edizione del libro registra i più recenti mutamenti strutturali del federalismo elvetico.
La fine del Terzo Reich. Germania 1944-45 Kershaw Ian - Bompiani, 2016 - Tascabili
"Mentre, all'inizio del 1945, si profilava la disastrosa sconfitta, si sentivano qualche volta i tedeschi dire che 'avrebbero preferito una fine con orrore a un orrore senza fine'. E una 'fine con orrore' fu senza dubbio ciò che sperimentarono. La fine portò con sé distruzioni e perdite umane su scala enorme. Molto di questo si sarebbe potuto evitare se la Germania fosse stata disposta a cedere alle richieste degli Alleati. Il rifiuto di prendere in considerazione, prima del maggio 1945, la capitolazione significò dunque per il Reich e per il regime nazista non solo distruzione, ma autodistruzione. L'autodistruzione provocata dal perseverare nella lotta fino al limite estremo, fino a subire una quasi totale devastazione e una completa occupazione da parte dei nemici è estremamente rara. Eppure è questo che la Germania fece nel 1945. Perché? Si è tentati di dare una risposta semplice: Hitler rifiutò in maniera irremovibile di prendere in esame qualsiasi ipotesi di resa, per cui non c'era alternativa al continuare a combattere. Questa risposta suscita però altri interrogativi. Perché si continuò a obbedire agli ordini autodistruttivi di Hitler? In virtù di quali meccanismi di potere egli fu in grado di condizionare la sorte del paese, quando fu evidente a chiunque avesse occhi per vedere che la guerra era persa e la Germania completamente distrutta? E per quanto i tedeschi sarebbero stati disposti a seguire fino all'ultimo Hitler?" (Ian Kershaw)