Bonanno Libri
Libri editi da Bonanno pubblicati nella collana Storia Del Diritto EUROPA
Il codice e la sciabola. La giustizia militare nella Sicilia dei Borbone tra repressione del dissenso politico ed emergenza penale (1819-1860) Pace Gravina Giacomo - Bonanno, 2015 - Storia Del Diritto
La storia della Sicilia tra il 1819 e il 1860 è segnata da un continuo e invasivo utilizzo di magistrature militari e speciali, di giudizi abbreviati e sommari, messi in campo dalla monarchia dei Borbone e dal governo delle Due Sicilie per contrastare le diverse forse che agitavano la popolazione dell'Isola. Indipendentisti, sostenitori del regime costituzionale, carbonari, patrioti, insieme a banditi e delinquenti comuni, conobbero la durezza dello Statuto penale militare e delle procedure straordinarie, con l'applicazione di pene severissime: morte, ergastolo, ferri, relegazione. Questo saggio intende indagare il come della repressione, grazie allo studio della documentazione archivistica prodotta dalle magistrature militari delle Due Sicilie. Il Risorgimento siciliano appare così riflesso in uno specchio oscuro, in una storia fatta più di ombre che di luci. Lo specchio, pur tra lacune e distorsioni, ci restituisce una immagine meno scontata della storia dell'Isola e dei controversi rapporti della sua popolazione con il governo e con il sistema punitivo del censore borbonico.
«Soave amico del vento a Tindari». Salvatore Pugliatti (1903-1976) profilo di un giurista neo-classico Sabbioneti Marco - Bonanno, 2012 - Storia Del Diritto
Il presente lavoro si prefigge l'obiettivo di ricostruire la riflessione giuridica di Salvatore Pugliatti, con particolare riguardo alla metodologia e alla teoria della interpretazione. A tale scopo, si è tentato di mettere in luce il rapporto tra l'attività del giurista e la imponente cultura del Pugliatti umanista, musicologo, letterato e critico d'arte. Ne emerge il profilo di un personaggio avvincente, "vero uomo del Rinascimento", capace di segnare, con la sua multiforme personalità, il panorama culturale italiano del Novecento.
Il domicilio coatto. Ordine pubblico e politiche di sicurezza in Italia dall'Unità alla Repubblica De Cristofaro E. (Cur.) - Bonanno, 2015 - Storia Del Diritto
Introdotto nel 1863, all'indomani dell'unità e nel pieno della lotta contro il brigantaggio e del ripristino emergenziale e militaresco dell'ordine pubblico, il domicilio coatto diviene, nel tempo, un dispositivo stabile e un solido perno nel sistema delle misure preventive del nuovo Stato italiano. Da istituto provvisorio che era in origine, esso lascerà la scena solo nel 1926. Ma per rientrarvi, in effetti, col nuovo nome di confino di polizia e con tratti sostanzialmente immutati. Nella lunga durata del diritto penale autoritario, dall'Italia liberale a quella fascista, esso è l'emblema del pregiudizio e del sospetto, lo spauracchio agitato contro ogni, sia pur minimo, dissenso, il garante implacabile di un doppio binario di legalità penale. L'una, quella del Codice, edificata su un'idea di delitto che gravita verso i principi di colpevolezza, materialità e lesività; l'altra consegnata all'arbitrio poliziesco e alle urgenze dettate, di volta in volta, dall'agenda politica. Questa schizofrenia regolativa non si estingue del tutto, nonostante le tutele dei diritti individuali introdotte dalla Costituzione, nemmeno nell'Italia repubblicana.