Book Time Libri
Libri editi da Book Time pubblicati nella collana Minimamoralia BIOGRAFIE E STORIE VERE
Un giovane musicista davvero notevole. Testo inglese a fronte Barrington Daines - Book Time, 2021 - Minimamoralia
La sua sorprendente rapidità, tuttavia, non derivava semplicemente da una grande pratica; egli aveva una conoscenza approfondita dei principi fondamentali della composizione, dato che, subito dopo aver realizzato una parte per soprano, scrisse immediatamente una base sotto a quella, che quando venne provata fece un gran bell'effetto. Era anche un eccellente maestro della modulazione, e le sue transizioni da un tasto all'altro erano oltremodo naturali e ponderate; aveva fatto pratica in questo senso per parecchio tempo, con un fazzoletto a coprire i tasti del clavicembalo. Prefazione di Armando Torno.
Malattia e morte di Giacomo Leopardi. Osservazioni critiche e nuova interpretazione diagnostica con documenti inediti Sganzerla Erik P. - Book Time, 2016 - Minimamoralia
"Con questo saggio mi auguro di avere aggiunto un altro tassello alla comprensione di uno degli aspetti che incolpevolmente ha condizionato tutta la vita del Leopardi e che una certa critica ha spesso utilizzato per sminuire la sua lirica e il suo pensiero: la sua malattia, sconosciuta al suo tempo." (Erik P. Sganzerla)
L'editore ideale. Frammenti autobiografici con iconografia Gobetti Piero - Book Time, 2016 - Minimamoralia
"Penso a un editore come a un creatore. Creatore dal nulla se egli è riuscito a dominare il problema fondamentale di qualunque industria: il giro di affari che garantisce la moltiplicazione infinita di una sia pur piccola quantità di circolante." A oltre novant'anni dalla morte, il pensiero del torinese Piero Gobetti appare tutt'oggi di attualità disarmante: uomo morale, pragmatico e a tratti cinico, Gobetti ci offre un esaustivo affresco del lavoro dell'editore nei primi anni del '900, identificando nella mancanza di figure editoriali adeguate la causa scatenante della crisi dell'editoria in Italia. In questa raccolta di riflessioni e scorci sulla sua (seppur breve) vita, il giornalista torinese sottolinea la necessità di colmare il gap che allontana l'industria editoriale italiana da quella degli altri Paesi civili, sostituendo a editori sempre più simili a "tipografi o librai" individui dotati di una propria identità, non disposti a cedere a squallidi compromessi in nome del guadagno ma, soprattutto, consapevoli delle proprie responsabilità verso il pubblico.