Bordeaux Libri
Libri editi da Bordeaux pubblicati nella collana Gli Aghi Ideologie politiche
Che cos'è il marxismo ortodosso? Lukács György La Porta L. (Cur.) - Bordeaux, 2023 - Gli Aghi
A cento anni dalla pubblicazione di "Storia e coscienza di classe" si propone il primo saggio della raccolta lukácsiana nella traduzione di Delio Cantimori che ne fece l'oggetto di un corso di filosofia politica presso l'Università di Pisa nell'anno accademico 1946-1947. Il testo di Cantimori è noto al pubblico in quanto presente nel volume Studi di storia (Einaudi, Torino 1959). Meno noto è il fatto che si tratta della prima traduzione in italiano di uno dei saggi del volume lukácsiano con i commenti dello storico romagnolo. Alla circostanza legata all'anniversario del libro di Lukács si unisce l'occasione che essa offre di tornare a discutere di un testo fondamentale del pensiero novecentesco ripercorrendolo con un approccio che Gramsci avrebbe definito di "filologia vivente".
Processo a Matteotti. Drammaturgia originale dagli atti processuali del 1926 Blasioli Alessandro - Bordeaux, 2026 - Gli Aghi
"Processo a Matteotti" è una drammaturgia civile costruita a partire dagli atti processuali del 1926 relativi al processo per l'assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti. Alessandro Blasioli trasforma documenti giudiziari, testimonianze e materiali d'archivio in un intenso testo teatrale che restituisce al lettore e allo spettatore il clima politico e morale dell'Italia fascista. Attraverso la forma scenica, il libro rievoca il processo celebrato a Chieti contro gli esecutori materiali del delitto, mettendo in luce le contraddizioni, le manipolazioni e le strategie con cui il regime cercò di circoscrivere le responsabilità e di evitare che emergessero i mandanti politici dell'omicidio. Il teatro diventa così uno strumento di indagine storica e di memoria civile: le parole degli imputati, dei giudici e degli avvocati si intrecciano con la narrazione dell'autore, ricostruendo un dramma giudiziario che va oltre la vicenda processuale e diventa una riflessione sulla giustizia, sul potere e sulla responsabilità della storia. Ne emerge il ritratto di un Paese in cui la violenza politica e la propaganda cercano di piegare la verità, ma anche un forte richiamo alla necessità di custodire la memoria democratica.