C P Adver Effigi Libri
Libri editi da C P Adver Effigi pubblicati nella collana Microcosmi Letteratura di viaggio
Toscana sconosciuta. In unknown Tuscany Hutton Edward Comitato Recupero Art. E Stor. Di Castel Del Piano (Cur.) - C&P Adver Effigi, 2013 - Microcosmi
La traduzione del libro di Hutton, il monte Amiata visto da un viaggiatore inglese nel 1907. La descrizione di un tour che Hutton faceva, dopo essere stato incantato dalla visione della montagna vista dalla prospettiva di Siena, toccando tutti i paesi della cintura amiatina; e ne tracciava la storia, le tradizioni, i luoghi, le leggende, le persone, i misteri, compreso quello che si sente aleggiare ancora attorno a David Lazzaretti a cui Hutton dedica un intero capitolo e rispetto al quale incassa il giudizio per niente lusinghiero dello stesso Lazzareschi; il quale, quando pubblicherà il suo David, lo snobberà ironicamente. E forse anche per i giudizi un po' maligni di Lazzareschi, il Monte Amiata di Hutton non era stato mai tradotto. Per cui bisognava farlo. Occorreva andare a capire perché più di un secolo fa, l'Amiata aveva tanta attrattiva anche per i viaggiatori stranieri. "Toscana sconosciuta", arriva a riempire un vuoto culturale e auspichiamo possa servire come strumento per future indagini storico-artistiche, antropologiche, sociali, religiose. L'elemento che ha fatto da collante per tutti i collaboratori è stata la consapevolezza della passione che Hutton mette in questo viaggio e dunque tutti quelli che si sono cimentati nella traduzione hanno sottolineato con forza la sua emozione quasi visionaria davanti al Monte Amiata.
Città del tufo. Byways in Southern Tuscany by Katharine Hooker. Testo originale a fronte Fraticelli V. (Cur.) - C&P Adver Effigi, 2012 - Microcosmi
Katharine Hooker, scrittrice americana, nel primo scorcio del XX secolo, visita in solitaria il Sud della Toscana. Nel 1918 a New York, viene pubblicato il libro "Byways in Southern Tuscany". Ma del suo volume in Italia non se ne ha traccia fino a pochi anni fa, quando Valentino Fraticelli ne venne a conoscenza grazie ad una banalissima citazione e da una ricerca su Internet ne scoprì l'esistenza fisica in California, riuscendo ad acquistarne praticamente l'ultima copia rimasta. Negli anni appena precedenti la prima guerra mondiale, la Maremma era una terra quasi totalmente abbandonata da Dio e dagli uomini, ma qualche insolito viaggiatore la percorse e ne tracciò la storia. Carlo Alberto Nicolosi con "Il litorale maremmano", del 1910 e "La montagna maremmana", del 1912 e la nostra Katharine Hooker, una donna che da sola, a sessanta anni, nei primi del novecento percorre una terra agra e poco agibile, avvalendosi dei mezzi dell'epoca, cavalli, calessi ed i primi mezzi a motore anche pubblici: un viaggio in pieno stile anglosassone tardo romantico. Gustiamocelo questo "Città del tufo" con testo originale e traduzione a fronte, praticata rispettando quasi fedelmente l'originale, un po' vetusto, anche nella punteggiatura, a volte azzardata. Grazie a Katharine, come anche a Carlo Alberto Nicolosi abbiamo recuperato il sapore perduto di una terra ormai tanto diversa da allora.