Cantagalli Libri
Libri editi da Cantagalli pubblicati nella collana Fuori Collana Letteratura, storia e critica: studi generali
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281956346 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936065 Robert Redford. Il romanzo della vita
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281798359 2028: attenzione apocalisse. Perché il mondo va verso la catastrofe e come cambiare direzione. Sopravvivere è una questione di coscienza
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
- 9791281202917 Vaticano inconfessabile
Franco Costabile. Il poeta intellettuale della verità ferita. Poesie e prosa D'andrea Filippo - Cantagalli, 2025 - Fuori Collana
"Il libro propone un itinerario impegnativo. Ha il precipuo scopo di mettere in luce l'umanità e la ricerca inquieta di Franco Costabile, la cui fragile grandezza lo portò a stringere rapporti di simpatia significativi e duraturi con esponenti della cultura del secondo dopo guerra, tra cui anche Giuseppe Ungaretti, suo maestro e amico. Certo, sottolinea l'autore del libro, il carattere ermetico e le importanti criticità esistenziali non concessero al Poeta grandi slanci e significative aperture relazionali, effetti di una situazione familiare di origine difficile e complicata, come la lontananza dalla famiglia da parte del padre. Eventi su eventi lo ingabbiarono e lo soffocarono fino al gesto estremo, quando era ormai anche lontano dalla moglie e dalle figlie. Filippo D'Andrea offre un peculiare approccio di lettura, soffermandosi sulle dinamiche esistenziali del poeta, ma proponendo contestualmente anche una finissima lettura dei suoi versi poetici e della prosa, prodotti lungo la breve esistenza di Costabile. Lo scopo è quello di portare l'attenzione delle lettrici e dei lettori direttamente sulla seconda parte del libro, dove sono raccolte tutte le poesie conosciute del Poeta di Sambiase e altri scritti di varia natura, così come si troveranno alcuni pensieri sulla sua opera e un'Appendice con due lettere inedite." (dalla Presentazione di Carmine Matarazzo)
Nicomede Gigli Girolamo Fioravanti M. (Cur.) - Cantagalli, 2025 - Fuori Collana
Alla fine del Seicento e nella prima metà del secolo successivo, le numerose traduzioni di tragediografi francesi, adattate al gusto degli spettatori italiani ,testimoniano della eccezionale fortuna di questo teatro nel nostro paese. Anche il Nicomede di Girolamo Gigli, libera versione dell'omonima tragedia di Corneille, qui ripubblicato nell'edizione del 1702, è in parte "adeguato" alle esigenze di un ben preciso pubblico, come si legge nell'Avviso allettore. Infatti la caratterizzazione psicologica e linguistica di alcuni personaggi è riconducibile sia al melodramma sia alla Commedia dell'arte, i due generi teatrali di maggior successo in quegli anni. Composto per il Seminario romano ed il senese Collegio Tolomei, recitato dagli allievi di questi istituti, il Nicomede è al tempo stesso, e soprattutto, il documento di un ambivalente rapporto di Gigli con la cultura della Compagnia di Gesù, oscillante fra palese allineamento e latente dissenso.
Fedor Dostoevskij Solov'ëv Vladimir Sergeevic Cardillo Azzaro G. (Cur.) Azzaro P. (Cur.) - Cantagalli, 2021 - Fuori Collana
Vladimir Solov'ëv, tra i massimi filosofi russi dell'Ottocento, più giovane di Dostoevskij di oltre trent'anni, ne fu il grande discepolo spirituale, tanto che Anna Dostoevskaja paragonò il rapporto tra il giovane filosofo e il marito con quello del monaco Zosima con il giovane Alësia de I fratelli Karamazov. Tra il 1881 e il 1883 scrisse tre discorsi in memoria di Fëdor Dostoevskij, nei quali la sola questione che gli sta a cuore non è riferita alla sua vicenda personale, né alla critica delle sue opere, ma da quale idea fu ispirata tutta la sua opera: «A me pare che non sia lecito guardare solo e semplicemente a Dostoevskij come a un autore di romanzi, come a un letterato dotato di talento e d'intelligenza. C'era in lui qualcosa di più grande, e quel "di più" dà luogo alle sue peculiari caratteristiche e aiuta a spiegare l'azione ch'egli esercita sugli altri». In occasione del bicentenario della nascita di Fëdor Dostoevskij, rileggere il ritratto spirituale di un amico e discepolo, onora la memoria di «un apostolo e di un profeta che come nessun altro nella letteratura russa, è riuscito a dischiudere ai suoi contemporanei sino a noi oggi la bellezza della fede cristiana» (Hilarion di Volokolamsk, dalla Prefazione).