Cantagalli Libri
Libri editi da Cantagalli pubblicati nella collana Fuori Collana Indipendenza e liberazione nazionale, post-colonialismo
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281956346 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
- 9791281202917 Vaticano inconfessabile
- 9791281202900 Doganieri e finanzieri
- 9791281202887 Racconti dalla piazza del mondo
Risorgimento. Una guerra alla Chiesa in nome dell'Italia? Pellicciari Angela - Cantagalli, 2025 - Fuori Collana
Squadra e compasso al lavoro hanno originato, spesso in nome della scienza e della ragione, il terrore prima in Francia poi in tutta Europa. Dopo la caduta di Napoleone era difficile continuare a combattere la fede in nome della ragione e della scienza, così si è scelto di farlo in nome del sentimento. Il sentimento, in politica, si chiama nazionalismo. Nazionalismo in Italia? Difficile da credere. Eravamo sì divisi in vari Stati, ma eravamo tutti cattolici, le nostre classi dirigenti parlavano la stessa lingua, la nostra cultura, la cultura della bellezza, era riconosciuta, apprezzata ed invidiata in tutto il mondo. Il Bel Paese era dotato ovunque di un fitto reticolo di scuole e di opere di carità, non avevamo partecipato a nessuna spartizione coloniale, il papa aveva un'autorità indiscussa, riconosciuta in tutto il mondo. Eppure, in nome del sentimento patriottico, in nome del progresso e della morale, siamo riusciti a promuovere un'unificazione dettata dagli interessi delle logge e dei loro paesi di riferimento. In nome del nazionalismo l'Italia si è trasformata in una colonia e la nostra popolazione è stata costretta ad un'emigrazione di massa.
I tre volti dell'antifascismo Sardos Albertini Paolo - Cantagalli, 2026 - Fuori Collana
Con la morte di Benito Mussolini e la caduta del fascismo, a rigor di logica non ci sarebbe stato più un antifascismo. Invece quest'ultimo, dopo oltre ottant'anni, è ben presente nel dibattito politico e negli slogan di piazza, tanto da essere invocato come un dovere morale. Ma come è possibile un antifascismo senza fascismo? Per rispondere alla domanda e affrontare l'apparente paradosso alla base di questo lavoro, l'autore risale indietro nel tempo, dallo scontro interventismo/neutralismo alle vicende del primo conflitto mondiale, dal tormentato primo dopoguerra all'emergere del fascismo. Insieme alla genesi e alla parabola del regime tratteggia i tre volti che allora assunse l'antifascismo: quello liberale di Benedetto Croce, quello comunista di Palmiro Togliatti e quello incarnato dal Partito d'Azione. Infine ripercorre le vicende dell'Italia repubblicana, quando si trascende il piano della storia con un nuovo antifascismo che eleva il fascismo a fenomeno metastorico, come "male assoluto", identificandosi al contempo con il dovere di combatterlo nei personaggi che, di volta in volta, da Craxi a Berlusconi e a Meloni, vengono bollati come "fascisti". Quello stesso clima che aveva osteggiato la visita alle Foibe dell'allora presidente Cossiga, nel 1991, spingendolo a esclamare: «Altro che Liberazione!».