Carocci Libri
Libri editi da Carocci pubblicati nella collana Biblioteca Di Testi E Studi Formazione degli insegnanti
Prossime uscite della collana Biblioteca Di Testi E Studi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788843085774 Capirsi e fraintendersi al computer
- 9788843076345 Da «Matronae» ad «Augustae». La condizione femminile nella casa imperiale giulio-claudia
- 9788843074624 Il sondaggio d'opinione. Regole, effetti, limiti
- 9788843074440 Cimone di Milziade e Atene
- 9788843056651 Temi di antropologia culturale. Fare, dire, sentire
- 9788829037827 La lingua usabile
- 9788829037773 Anatomia patologica...
- 9788829037766 Narrare con il design
- 9788829037759 Qualità ed etica nella ricerca
- 9788829037742 Due città a piedi
Insegnare ai bambini. Una storia della formazione di maestre e maestri in Italia Schirripa Vincenzo - Carocci, 2023 - Biblioteca Di Testi E Studi
Che cosa serve per insegnare ai bambini e alle bambine? Quella dei maestri e delle maestre è una vocazione o una professione? La loro bravura è una questione di pedagogia o di cultura generale e preparazione disciplinare? Dalla patente per insegnare e dalle scuole normali ottocentesche, passando per l'istituto magistrale di epoca fascista e repubblicana, in Italia si è giunti alla laurea per maestri e maestre solo venticinque anni fa. I corsi universitari in Scienze della formazione primaria sono stati un riconoscimento tardivo di una categoria che si è costruita da sé una preparazione superiore a quella che gran parte della società si aspettava. Le università si sono trovate a rispondere a una nuova domanda di formazione e di istituzionalizzazione di saperi altri: un'occasione, ma anche una grande responsabilità. Il libro ripercorre la storia dell'istruzione normale e magistrale nell'Italia unita e si sofferma sui suoi sviluppi più recenti e meno studiati, con un'attenzione ai diversi mondi cui gli insegnanti appartengono. Attingendo a fonti ulteriori rispetto a quelle loro prescritte, maestre e maestri hanno saputo anche coltivare modi esigenti di stare accanto ai bambini. Ma non ci sono esperti che bastino: per le società contemporanee, che hanno affidato loro questo compito, un'attenzione più evoluta verso i piccoli della specie è un esercizio ancora urgente di intelligenza collettiva.
La scuola in ospedale e l'istruzione domiciliare. Formazione degli insegnanti e linee di indirizzo nazionali Catenazzo T. (Cur.) - Carocci, 2019 - Biblioteca Di Testi E Studi
Il Servizio di scuola in ospedale (SLO) e istruzione domiciliare (ID) è nato per garantire l'istruzione agli studenti malati, quando in Italia, negli anni Cinquanta, non si parlava di sussidiarietà territoriale e didattica innovativa. Col tempo, è diventato un servizio di vera tutela, che realizza la moderna concezione di salute quale ricerca del completo benessere fisico, mentale e sociale degli alunni: è questa la direzione indicata dal MIUR nelle nuove Linee di indirizzo, che nel volume sono analizzate e commentate. L'istruzione, e quindi soprattutto la scuola in ospedale, è essenziale per il processo di sviluppo, anche terapeutico, dell'individuo: è uno dei fattori determinanti per la sua salute psichica e biologica. ravvisato questo ruolo, la SLO nazionale dovrebbe ora perdere la persistente fissità logistica e metodologica che caratterizza alcuni territori e realizzare, con un'organizzazione reticolare, interventi di "cura educativa" nella fase acuta, predisponendo, fin dai primi giorni di ricovero, un accompagnamento al rientro alla quotidianità per tutti gli studenti degenti: molti di loro tornano in realtà scolastiche in cui spesso la malattia (specie psichica) è stigmatizzante.
L'istruzione domiciliare e il contrasto alle diseguaglianze educative e di salute. Strumenti, riflessioni e prospettive formative per gli insegnanti Catenazzo T. (Cur.) - Carocci, 2020 - Biblioteca Di Testi E Studi
Le esigenze di tutela, per i bambini e i ragazzi gravemente malati e ricoverati a casa, vengono effettivamente riconosciute e attuate nel nostro Paese? Quando gli alunni si ammalano, le stanze domestiche, intime e famigliari, si trasformano in spazi dell'accadere educativo. Bambini e ragazzi continuano a crescere e imparare, anche se malati e lontani dagli ambienti di apprendimento tradizionali. Durante le terapie, esperienze di vita e apprendimenti non si fermano o rallentano ma trovano altri modi, tempi e contenuti; e condizionano lo sviluppo della personalità dei giovani pazienti. A loro la scuola deve fornire le migliori opportunità e risorse, specie quando la malattia spinge a sentimenti di disconnessione, al disagio sociale ed emotivo. L'istruzione domiciliare è un campo nuovo di ricerca: gli investimenti sono in aumento, gli strumenti educativi sono originali e le modalità di intervento sono personalizzate, perché ogni studente richiede strategie appropriate e rivedibili, come le terapie. Per realizzare ambienti inclusivi è necessario adottare una nuova mentalità di lavoro e sostenere l'innovazione dei processi e la condivisione di riflessioni che promuovano competenze pluridisciplinari e diffuse, in rete. La diversificazione dei luoghi delle cure educative farà bene anche alle classi tradizionali, spesso irretite in prassi asfittiche. Le riflessioni più vive e coerenti, non a caso, sono quelle degli studenti costretti a casa dalla malattia.