Carocci Libri
Libri editi da Carocci pubblicati nella collana Frecce Teoria delle arti
Prossime uscite della collana Frecce
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788829037261 Bellum
- 9788829037254 Pensiero filosofico nel mondo
- 9788829035250 I ghostwriter di Dio. La schiavitù e le origini del Nuovo Testamento
- 9788804812388 Classici senza filtri. Perché il mondo antico ci riguarda ancora
Aby Warburg, uno spazio per il pensiero Ghelardi Maurizio - Carocci, 2022 - Frecce
Il volume ripercorre, anche alla luce del materiale inedito, alcuni momenti salienti della riflessione di Aby Warburg, che complessivamente appare simile alla rete tessuta da un ragno. Warburg ha sempre cercato di frantumare e metabolizzare ogni disciplina. Per tutta la vita il suo intento è stato quello di ampliare la ricerca sulla vita psicologica grazie a un metodo "psicostorico", e di indagare aspetti e figure dell'espressione e dell'esistenza attraverso la variabile che si interpone tra l'esperienza figurativa e il linguaggio parlato. Anche l'Antico è concepito da Warburg come la declinazione storica di un problema costitutivo della percezione e dell'espressione umane che rimanda a un presupposto di carattere antropologico. Questa raccolta di saggi getta nuova luce su quella che egli stesso definì la sua lotta contro i «guardiani dei confini».
Nei dettagli nascosto. Per una storia del pensiero iconologico Cieri Via Claudia - Carocci , 2009 - Frecce
Il pensiero iconologico attraversa tutto il XX secolo, trovando in Germania e poi in Inghilterra e negli Stati Uniti i luoghi di affermazione e di diffusione. Il percorso di questa tradizione di studi segue le vicende accademiche, scientifiche e personali dei protagonisti: Aby Warburg, Fritz Saxl, Erwin Panofsky, Edgar Wind, Rudolf Wittkower e il viennese Ernst Gombrich. In questo libro, nuova edizione di un testo ormai "classico" del settore, l'autrice esamina con sguardo critico lo sviluppo dell'iconologia che trova, dopo la metà del Novecento, esiti e connessioni con altre discipline, dalla semiotica alla psicanalisi, alla psicologia della percezione, alla storia sociale, all'antropologia. Alla luce degli attuali interessi per l'immagine e per la cultura visiva l'iconologia è al centro del dibattito sul rapporto fra immagine e opera d'arte, fra capolavoro e immagine documentaria, fra visività e espressione significante e patetica, fra tradizione e anacronismo, fra immagine e testi, fra linguaggi visivi e linguaggi verbali, poetici e musicali, introducendo, nel superamento dei confini disciplinari e geografici, un'accezione antropologica dell'immagine, all'interno del dibattito attuale sull'"iconic turn", e aprendo al multiculturalismo, alla multimedialità e alle neuroscienze.
Arte italiana. Un percorso in cinquanta opere dal Romanticismo alla video performance Del Puppo A. (Cur.) - Carocci, 2024 - Frecce
Dalla figura di uno schiavo romano ribelle scolpita all'epoca dei moti risorgimentali alla video performance di una giovane artista siciliana sul tema della violenza di genere, cinquanta opere tra pittura, scultura, grafica, fotografia e video raccontano l'Italia dall'Unità a oggi attraverso il prisma delle arti visive. Il volume traccia un percorso che inizia dalla tradizione accademica e che si conclude accostando tutte le possibili forme attraverso cui l'arte è diventata negli ultimi decenni un discorso globale e uno stile plurale e composito. Un'arte, cioè, che non ha timore di avvicinarsi ai nuovi media e che si è rinnovata nella misura in cui ha saputo confrontarsi con le risorse dell'arte commerciale, dell'immaginario televisivo, della musica popolare e affrontare le questioni più urgenti della contemporaneità: la globalizzazione, le identità di genere e i mutamenti sociali in atto. Accanto all'evoluzione nella produzione artistica e nelle strutture del mercato si osserva così un'oscillazione dei gusti e dei valori e si fanno i conti con le metamorfosi dei diversi tipi di pubblico: da quello degli amatori e curiosi di due secoli fa a quello odierno degli spettatori e degli utenti social. È una possibilità che appare non incompatibile con l'insegnamento rigoroso della storia dell'arte: saper tradurre i fatti visivi in fatti di cultura.