Carocci Libri
Libri editi da Carocci pubblicati nella collana Ricerche Etica e filosofia morale
Prossime uscite della collana Ricerche
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788834362860 Crescere nella speranza
Il giudizio. Filosofia, teologia, diritto, estetica Nicosia S. (Cur.) - Carocci, 2000 - Ricerche
Giudicare è una fondamentale attività intellettiva che si esplica nel cogliere relazioni, differenze, analogie, nel gerarchizzare i valori, nell'attribuire meriti e responsabilità, nel dirimere la confusione indistinta: in ultima istanza, nell'ordinare e dare forma alla complessità del mondo e della vita umana, nell'instaurare il kosmos della mente sul chaos della realtà. In quanto fondamentale atto cognitivo, il giudizio attraversa perciò l'intero percorso della filosofia, collocandosi a fondamento dell'etica, dell'estetica, del diritto. Sul tema del "giudizio", investito in tempi recenti da tendenze che ne mettono in crisi lo statuto di strumento di conoscenza condivisibile, si confrontano in questo volume filosofi, teologi, linguisti, storici della filosofia, estetologi e giuristi. Partecipano al dibattito esperti di livello europeo: M. Dummett, B. Albanese, S. Mannuzzu, I. de La Potterie, M. Revault d'Allonnes, S. Nicosia, A. Buttitta, P. Palumbo, F. Di Lorenzo Ajello, M. Cometa, S. Dianich, M. Vidal, E. Chiavacci, M. Taruffo, L. Ferrajoli, P. Ferrua, L. Lombardi Vallauri, M. Jimenez, J.-R. Ladmiral, R. Vinçon, D. Deleule, D. Picard, F. Baroncelli.
La giustizia degli invisibili. L'identificazione del soggetto morale a ripartire da Kant Pievatolo M. Chiara - Carocci, 1999 - Ricerche
Kant pensa che il comportamento libero non possa essere descritto e che le leggi della morale e del diritto debbano essere formulate in modo tale da rispettare la libertà di tutti coloro che ne sono soggetti. Questo modo di ragionare offre strumenti per discutere di etica e di politica anche con persone i cui modelli morali sono molto diversi dai nostri. Ma se il soggetto dell'etica e della politica deve essere pensato come un soggetto libero, una filosofia pratica così impostata non può "vedere" coloro di cui parla. E' possibile costruire un'etica e una politica che assumano la soggettività morale come un problema?