Carocci Libri
Libri editi da Carocci pubblicati nella collana Universita Arte e architettura del paesaggio
Tecniche urbanistiche Gabellini Patrizia - Carocci, 2001 - Università
Il libro illustra le tecniche per l'elaborazione del progetto urbanistico e per la sua traduzione in un piano con valore normativo, facendo il punto sulle regole in vigore oggi, sui procedimenti e sui modi di fare interessanti rispetto a una pratica che ponga al proprio centro l'organizzazione e la forma dello spazio fisico, tenga conto dei processi, assuma come problema la comunicazione. Parlare di "tecniche", anziché di "tecnica", significa evidenziare la natura plurima dei procedimenti, i loro diversi gradi di specialismo e densità, laddove risulta caratteristico dell'urbanistica combinarli e adattarli alle circostanze e al contesto. Il raggruppamento in tre insiemi - tecniche per la composizione urbanistica, per la progettazione dei materiali urbani, per la confezione del documento di piano - è un modo per rileggere la tradizione e per orientarsi nella vasta pubblicistica di settore. La struttura del libro rispecchia l'articolazione del discorso e le ragioni che lo muovono: all'introduzione seguono le parti dedicate alle tecniche riconosciute come proprie dell'attività urbanistica e ai loro strumenti.
Introduzione all'archeologia dei paesaggi Cambi Franco Terrenato Nicola - Carocci, 1994 - Università
Introduzione all'archeologia dei paesaggi - Carocci
Diffusione insediativa, territorio e paesaggio. Un progetto per il governo delle trasformazioni territoriali contemporanee Ricci Laura - Carocci, 2005 - Università
Il volume trae origine dal riconoscimento della priorità e, al tempo stesso, della complessità delle problematiche connesse alla comprensione e progettazione delle trasformazioni in corso negli spazi extraurbani contemporanei, spazi che spesso vengono semplicisticamente liquidati con il termine "periferie". A partire da questo nodo tematico, obiettivo principale della pubblicazione è dunque quello di giungere a definire alcuni punti fermi, finalizzati all'elaborazione di nuovi riferimenti cognitivi e innovative strategie progettuali, attraverso il soddisfacimento di almeno tre esigenze imprescindibili: contestualizzazione del problema; operatività del progetto; mediazione tra le diverse esigenze proprie di un territorio "ibrido".