Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Cahiers Isole britanniche
L'aviere Ross Lawrence Thomas Edward Lombardo A. (Cur.) - Castelvecchi, 2017 - Cahiers
"L'aviere Ross" è il lungo scritto di cui Lawrence parlò più volte nelle lettere agli amici di Londra, con accenti che conservano, ancora oggi, qualcosa di enigmatico e al tempo stesso rivelatore, come testimoniano queste righe: «Hai sognato che una notte venissi con questo libro gridando: "Ecco un capolavoro. Brucialo". Ebbene, sia come vuoi». L'autore de "I sette pilastri della saggezza" scrisse questo libro di notte, nascosto sotto le coperte militari della branda di ferro nella camerata di un deposito della Raf, ma non volle pubblicarlo fin quando i personaggi evocati fossero ancora in vita, «per l'orrore che i miei camerati proverebbero nel vedersi così svelati da me, senza riserve, nei loro momenti più segreti». Quest'opera resta oggi un libro poetico, crudele, ironico, dove prendono forma, scontornate dallo sguardo mobile e profondo di Lawrence, le corvées, le vessazioni e i paradossi della vita militare.
Eminenti vittoriani Strachey Lytton - Castelvecchi, 2014 - Cahiers
Il primo dovere di un biografo, sostiene Lytton Strachey, è senza dubbio conquistare e mantenere la giusta misura, sbarazzandosi del superfluo e dell'insignificante, per focalizzare solo quel che è degno di nota. Del resto, una narrazione meticolosa non necessariamente restituisce il senso delle cose, anzi, il modo migliore per cogliere il carattere di un'epoca è accostarsi lungo traiettorie inattese e guardarla da prospettive inusuali, ovvero piombarle sul fianco e attaccarla alle spalle. Così, Strachey condensa tutta la complessità e l'ambiguità dell'età vittoriana nei ritratti di quattro cittadini di Sua Maestà: Henry Edward Manning, cardinale anglicano avvicinatosi alla Chiesa di Roma; Florence Nightingale, fondatrice della moderna assistenza infermieristica; Thomas Arnold, riformatore della public school inglese; Charles George Gordon, generale dell'Impero britannico. Si tratta di personaggi atipici, perché apparentemente di secondo piano, che Strachey scopre in realtà emblematici. Alternando l'ironia e la grazia, l'autore riporta i nudi fatti, spassionatamente e senza secondi fini; senza necessità di adulare o romanzare, Strachey riesce nel suo proposito di "illustrare piuttosto che spiegare" un'epoca eccezionale.