Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Frangenti Storia
Uomini, terra, cibo. Il lungo cammino dell'agricoltura Benelli Ernesto - Castelvecchi, 2022 - Frangenti
In questa epoca di crisi ambientale il nostro cibo risulta sempre più spesso contaminato da agenti chimici non solo rilasciati dall'inquinamento, ma spesso anche dai prodotti utilizzati dagli stessi agricoltori per spingere la Natura a dare sempre di più. Ci troviamo dunque di fronte a una sfida cruciale per la nostra sopravvivenza, quella di riscoprire una agricoltura più rispettosa dei cicli naturali e dei bisogni delle altre specie viventi. Inizia così il viaggio nella storia e nella geografia agricola dell'Homo sapiens, una delle poche specie animali che "produce" il proprio cibo invece di accontentarsi di ciò che trova. Una narrazione epica alla riscoperta di un'autentica arte del fare, delle pratiche antiche e moderne, delle colture originarie e delle innovazioni, verso una «nuova agricoltura per il nuovo millennio». Prefazione di Piero Bevilacqua.
L'effetto Pinocchio. Italia 1861-1922. La costruzione di una complessa modernità Stewart-Steinberg Suzanne - Castelvecchi, 2022 - Frangenti
La storia d'Italia, tra l'Unificazione del 1861 e l'avvento del regime fascista nel 1922, è la storia di uno Stato alla ricerca di una nazione e di una coscienza civile che possa legittimarla. A dispetto del luogo comune secondo il quale l'Italia era arretrata rispetto ad altri paesi industrializzati, si può sostenere che quell'Italia non era né premoderna né antimoderna. Suzanne Stewart-Steinberg sottolinea infatti il carattere peculiare della modernità italiana, una specificità che - forse a causa dell'incompiuta unità politica, sociale ed economica, insieme ai livelli di analfabetismo elevati e a una tradizione liberale debole - articolò una modernità "in crisi" estremamente sofisticata, e dunque una critica ante litteram della modernizzazione e del modernismo. E affronta questa modernità così cruciale attraverso un'approfondita lettura critica dei testi di alcuni tra i più importanti testimoni dell'Italia postunitaria - romanzieri, filosofi, giuristi, pedagoghi, criminologi, funzionari statali - facendosi guidare dalla metafora di Pinocchio che, com'è noto, è un burattino, privo però di quei fili che gli consentirebbero di restare legato al nuovo Stato. Pinocchio diventa dunque emblematico delle complessità della modernità italiana perché - come l'Italia - è stato sia creato che influenzato dall'alto, pur mantenendo la sua autonomia.