Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Le Boe Storia
Prossime uscite della collana Le Boe
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788893884679 L'imbestio. Storia di Technogym
- 9788893882590 Caso zero
La rovina della civiltà antica Ferrero Guglielmo Mecella L. (Cur.) - Castelvecchi, 2019 - Le Boe
Apparsi in francese nella «Revue des deux mondes» tra il 1919 e il 1921 e immediatamente raccolti in volume ("La mine de la civilisation antique", Plon, Paris 1921), i saggi qui riuniti furono proposti in Italia soltanto nel 1926 nella traduzione curata dal figlio dell'autore, Leo Verrero, che ora si ripresenta. A guidare l'analisi di Guglielmo Ferrero sulla fine del mondo antico è una più ampia riflessione sui principi di legittimità del potere, che lo spinge a paragonare la situazione dell'Impero Romano nell'età dell'anarchia militare (III secolo d.C.) con quella vissuta dall'Europa soprattutto all'indomani del primo conflitto mondiale: il crollo dei principi di autorità sui quali si era fondato l'ordine politico-sociale preesistente avrebbe gettato entrambe le civiltà nella più profonda crisi della loro storia. E se l'Impero Romano poté essere temporaneamente salvato dalla forza rigeneratrice del Cristianesimo, Ferrero esorta i contemporanei a porre in rinnovati principi di legittimità le basi per il futuro equilibrio europeo.
Grandezza e decadenza di Roma Ferrero Guglielmo Ciglioni L. (Cur.) Mecella L. (Cur.) - Castelvecchi, 2016 - Le Boe
Opera importante della cultura italiana tra Otto e Novecento, "Grandezza e decadenza di Roma" affronta uno dei periodi più affascinanti e controversi della storia antica: i decenni che portarono alla crisi e alla fine della repubblica romana e alla nascita del principato di Augusto. Nella penna di Guglielmo Ferrero la storia antica rivive attraverso una narrazione appassionante che ricostruisce scontri politici, lotte economiche e campagne militari, restituendo un ritratto vivido e intensamente psicologico dei protagonisti di quel periodo, da Silla a Cesare, da Marco Antonio a Ottaviano Augusto. Pubblicata in cinque volumi tra 1902 e 1907, l'opera di Ferrero ha rappresentato un momento di riflessione fondamentale nel panorama culturale dell'epoca, suscitando un ampio dibattito e forti contrasti soprattutto nel mondo accademico italiano; accolta con vivo entusiasmo dal grande pubblico, "Grandezza e decadenza di Roma" consacrò la fama del suo autore soprattutto in Francia e negli Stati Uniti, dove fu particolarmente amata e più volte ristampata. In Italia, la figura di Ferrero è certamente da riscoprire. È in questo quadro che Castelvecchi ripubblica, a settant'anni dall'ultima edizione, "Grandezza e decadenza di Roma", con l'aggiunta della prima traduzione italiana delle quattro appendici che Ferrero inserì nell'edizione francese.
1910. L'emancipazione della dissonanza Harrison Thomas - Castelvecchi, 2017 - Le Boe
Il 1910 non è un anno come gli altri per il mondo occidentale. Manca meno di un quinquennio allo scoppio della prima guerra mondiale e l'apparizione nei cieli d'Europa della cometa di Halley sembra preannunciare la tragedia che decreterà la crisi di un'intera cultura. In quegli anni arte, filosofia, musica e letteratura rivelano con nuova crudezza le ossessioni e le paure dell'uomo contemporaneo, di cui Thomas Harrison mostra la traumatica gestazione attraverso le vicende esemplari di intellettuali e artisti come Kandinsky, Schiele, Kokoschka, Lukàcs, Rilke e Schönberg. Spostandosi tra Germania, Italia e impero asburgico, l'autore si sofferma sulla complessa figura di Carlo Michelstaedter, poeta, pittore e filosofo di Gorizia che si toglie la vita proprio nel 1910, a soli ventitré anni. La tesi di laurea "La persuasione e la rettorica", lascito filosofico cui il saggio rivolge particolare attenzione, fu terminata il giorno stesso del suicidio e costituisce un'emblematica dichiarazione di morte della vecchia Europa. La percezione di una metafisica conflittuale e l'ossessione universale per la malattia e la morte, la ricerca di un'espressione autentica dell'anima e il perseguimento di un'etica del sacrificio sono temi che accomunano tutti i pensatori e gli artisti del 1910: una ricerca intellettuale brutalmente messa a tacere dalla guerra ma con cui, cento anni dopo, ci troviamo ancora a dover fare i conti.