Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Le Navi Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Veselovskije le sue opere. Dalla prima formazione al Paradiso degli Alberti (1857-1867) Mazzanti Sergio - Castelvecchi, 2025 - Le Navi
La figura di Aleksandr Nikolaevi? Veselovskij è nota in Italia solo agli studiosi, ma la sua influenza sulle scienze umane europee va ben oltre il suo nome. Creatore della poetica storica, ebbe un ruolo fondamentale per la formazione di formalismo, strutturalismo e semiotica. In Italia ebbe contatti coi più importanti studiosi dell'epoca - Carducci, D'Ancona, Comparetti, Rajna - e fu tra i fondatori della scuola storica. Sergio Mazzanti ricostruisce le tappe della sua formazione, quando Veselovskij raccoglie gli stimoli che lo porteranno a formulare una sintesi organica dell'intera cultura umana. Dalla mitologia greca e Tacito i suoi studi arrivano fino alla letteratura provenzale, a Dante e Monti. Un viaggio da Mosca alla Spagna, passando per Berlino, Praga, Londra e Nizza, perfino l'Italia, dove lo studioso russo trascorre un lungo periodo e cura la prima edizione del Paradiso degli Alberti di Giovanni Gherardi.
Introduzione a Belli Teodonio Marcello - Castelvecchi, 2017 - Le Navi
Il massimo poeta nel dialetto romanesco e uno dei più grandi poeti europei di ogni tempo. La sua rappresentazione della vita di Roma, espressa in 2.279 sonetti in dialetto, rimasti inediti durante la sua vita, costituisce un quadro assolutamente verosimile della società romana, italiana ed europea dell'Ottocento, testimoniata e interpretata in maniera sempre acuta e sorprendente da un poeta originale e isolato, quasi clandestino in patria. Al tempo stesso questa rappresentazione della realtà diventa metafora potente delle contraddizioni della vita, espresse con una formidabile ricchezza di soluzioni stilistiche e formali, comiche e tragiche, ironiche e drammatiche, liriche e narrative, in una poesia che riesce a unire una grande quantità di aspetti e di rapporti (Orazio e Leopardi, Dante e i realisti di ogni tempo, il cristianesimo e la filosofia moderna) con un'altrettanto grande chiarezza. Il libro accompagna il lettore all'incontro con questo poeta percorrendo la sua biografia, la sua formazione culturale, la sua scrittura in prosa (lettere, zibaldone, prose letterarie) e in poesia (40.000 versi in italiano, 32.000 versi in dialetto) e la sua fortuna critica.
Il magico recinto. Roma nella narrativa straniera tra Ottocento e Novecento Frandini Paola - Castelvecchi, 2015 - Le Navi
Il rapporto degli scrittori stranieri con la Roma postunitaria fu problematico: si trattava di creare personaggi moderni e farli muovere in una città leggendaria, fino ad allora argomento di poemi e tragedie, dove il tempo era fermo alle rovine dell'Impero e al Seicento barocco. Una sfida non sempre vittoriosa per questi autori, i cui personaggi, infatti, nutrono spesso sentimenti alterni di rifiuto e amore. Gli scrittori inglesi (Dickens, Thackeray, Eliot) si armarono di understatement; gli americani opposero alla Città Eterna la purezza della loro terra, oppure, come James, la elessero città dell'anima; la vicinanza linguistica è geografica rese meno problematico il contatto dei francesi (Goncourt, Zola, Bourget, Stendhal, Sand, ecc.), che guardarono anche agli aspetti sociali e psicologici. Dopo l'Unità, il viaggiatore diventa turista, speculatori e politicanti diventano i protagonisti dei romanzi. Roma riduce man mano il suo potere e valore simbolico, e ospita una fauna cosmopolita quanto irriverente, che non vive i monumenti ma li usa come fondale a effetto. Il magico recinto racconta la drammatica evoluzione dell'idea di Roma nel vissuto e nell'immaginario letterario internazionale.