Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Le Navi Filosofia occidentale antica: fino al 500 d.C.
Tecnecrate. Dialogo Infranca Antonino - Castelvecchi, 2019 - Le Navi
In una piazza di Siracusa, all'inizio del IV secolo a.C., due personaggi dialogano: Tecnecrate (in greco "potere dell'arte"), vecchio cieco mendicante, e Theoutimene (in greco "ciò che rimane di Dio"), nipote del tiranno Dionigi. Nel dialogo è narrata la vita di Tecnecrate che, da fenicio di Mozia, cambia la sua matrice etnica diventando greco. La vita di Tecnecrate è particolarmente tragica perché si ribella, prima, alla tradizione etnica fenicia, comunicando ai greci il segreto della fusione dell'acciaio, poi alla tradizione etnica greca, scolpendo la statua dell'Efebo di Mozia per i fenici. Gli dei fenici, prima, e gli dei greci, poi, si vendicheranno di lui, fino a costringerlo ad auto-accecarsi e a vivere da mendicante a Siracusa. La sua storia, però, serve a Theoutimene per conoscere l'orrore e accompagnare la liberazione dell'essere umano dalle tradizioni che lo costringono.
Socrate Taylor Alfred E. - Castelvecchi, 2015 - Le Navi
In questo libro Alfred Edward Taylor, tra i massimi studiosi inglesi della prima metà del Novecento, presenta la sua originale interpretazione di Socrate come fondatore della metafisica e dell'etica occidentali. Il Socrate dei dialoghi platonici non è una semplice finzione letteraria usata da Platone per discutere le proprie teorie, ma esprime le idee del Socrate storico: questa è la tesi che guida il racconto della vita e del pensiero del filosofo ateniese scritto da Taylor con prosa elegante, chiarezza concettuale e acume storiografico. Accanto alla nozione di anima, che condizionerà l'intera tradizione filosofica occidentale, Taylor enfatizza il tratto etico del sapere socratico, che non mira a una concezione teoretica definitiva e tende a risolversi nell'esortazione a una costante consapevolezza, da parte dell'uomo, delle proprie capacità intellettuali.
Epicuro e i suoi dei Festugière André-Jean - Castelvecchi, 2015 - Le Navi
La cultura greca si è sempre interrogata sulla possibilità per l'uomo di essere felice, questione che diventa centrale con la fine dell'equilibrio sociale e individuale legato alla polis. Da queste premesse, André-Jean Festugière riflette sul pensiero di Epicuro, che nell'atmosfera conviviale del suo "Giardino", appena fuori dalla città di Atene, riunì un numero sempre crescente di discepoli, accomunati dalla ricerca di una via per raggiungere la serenità interiore. Con una scrittura scorrevole e un linguaggio libero da specialismi, Festugière guida il lettore alla conoscenza della biografia e dei principali concetti della filosofia di Epicuro, dal ritrarsi dalla vita politica alla cura quotidiana dell'amicizia, fino all'emancipazione dalle passioni e dalla paura della morte. Liberato dai vani desideri e dal timore, l'uomo epicureo accetta la propria natura e si accontenta del possesso dei beni più semplici ed elementari, consapevole che gli dèi non esistono per giudicarci o punirci, ma come esempio di beatitudine e distaccata saggezza.