Castelvecchi Libri

Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Le Navi Filosofia popolare

LIBRO   9788876151781

Sans Papier. Ontologia dell'attualità Ferraris Maurizio   -  Castelvecchi, 2007  -  Le Navi

Migrazione, globalizzazione, intercettazione: che cosa hanno in comune i tre fatti fondamentali del mondo contemporaneo? L'essere senza carta, ma non senza scrittura. In che senso? Il sans papiers, al plurale, il senza carte, il senza casta, il prototipo del nomade, è in questo libro, il punto di partenza per una originale teoria del documento, di ciò che trasforma la nuda vita, la vita alla mercé di tutti, in una vita vestita, protetta dalle carte. O comunque dalla scrittura. Perché sans papier, alla lettera e al singolare, significa che oggi, e per la prima volta in tanti secoli, le registrazioni non avvengono più, esclusivamente, su carta. Eppure si assiste a una esplosione di scrittura senza carta che, ben più degli aerei, sta alla base della globalizzazione. E della intercettazione. Anche a non avere carte, basta avere un telefonino ed eccoci tracciati, rintracciati, intercettati. Terzo senso, dunque, del sans papier, la crescente minaccia della privacy che viene dal mondo, per così dire, della tracciatura. Sans papier è dunque il nocciolo politico e ontologico del nostro mondo, e indica un problema che abbisogna forse di una Magna Charta.

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LIBRO   9788876156779

Una filosofia dei giardini. Ediz. illustrata Cooper David E.   -  Castelvecchi, 2012  -  Le Navi

Per Francis Bacon il giardino rappresentava "il più puro dei piaceri umani", Boccaccio lo considerava un luogo di libertà sessuale e intellettuale, uno scenario per discussioni filosofiche e una medicina per il corpo e per l'anima, mentre Plinio il Giovane, che trascorse gran parte della sua vita nei giardini da lui stesso progettati, riteneva che solo in quei luoghi si potesse assaporare "una vita felice e vera", e che coltivare le piante fosse il miglior modo per coltivare se stessi. Ma che cos'è un giardino? Come si spiega l'enorme valore che gli esseri umani attribuiscono alla creazione e all'esperienza dei giardini? Se consideriamo l'entusiasmo per il fenomeno nella civiltà antica e in quella moderna, da Oriente a Occidente, se pensiamo a tutte le possibilità sociali e individuali legate a quest'arte, sorprende che tali domande, tanto vaste quanto fondamentali, siano state così a lungo trascurate dal pensiero filosofico. Questo libro di David Cooper propone una vera e propria "filosofia del giardino", una riflessione su una pratica che sembra distaccarsi sia dalle arti figurative sia dalla contemplazione della natura, attingendo a un campo nascosto delle emozioni, a una verità essenziale dello spirito. Come sottolinea l'autore, quella del giardinaggio è l'unica arte che per sopravvivere necessiti della stretta collaborazione della natura, ed è questa simbiosi a conferirle un carattere di mistero che ancora oggi non smette di affascinarci.

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