Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Obiezioni Geopolitica
Rendiamoci conto. Senza difesa non c'è più l'Europa Bellini Michele - Castelvecchi, 2025 - Obiezioni
L'Europa, sola e impreparata davanti al cambio di direzione degli Stati Uniti e all'aggressività di Putin, sta imparando un'amara lezione: mai dare per scontate pace e democrazia. E ora, nel nuovo scenario, è chiamata a occuparsi della propria sicurezza, colmando, almeno in parte, anni di ritardi. Intanto l'opinione pubblica italiana - sempre più sganciata da quelle degli altri Paesi - fatica a comprendere la portata dei cambiamenti in corso. "Rendiamoci conto" è un appello ragionato a guardare la realtà per riconoscere i pericoli che ci minacciano, accettando un doloroso dato di fatto: il mondo come lo conoscevamo non esiste più. In quello nuovo si profila un sistema di rischi che possono essere affrontati solo concependo in modo interconnesso difesa e integrazione europea, risorse economiche e tenuta della democrazia. Il destino dell'Europa e quello dei suoi sistemi politici e sociali - welfare compreso - sono indissolubilmente legati e ora, nel pieno di una rivoluzione geopolitica che cambia i parametri di riferimento, la difesa comune è il banco di prova più urgente con cui misurarsi. Su di essa ci giochiamo tutto: è l'ultima chiamata per il processo di unificazione europea. Ma appunto: ce ne rendiamo conto? Prefazione di Arancha González.
Cuba. L'ultima sfida Livi Roberto - Castelvecchi, 2026 - Obiezioni
Cuba attraversa una delle fasi più drammatiche della sua storia recente. Stretta dall'embargo statunitense, soffocata dalla crisi energetica e finanziaria e minacciata dalle nuove ambizioni egemoniche di Washington, l'isola è chiamata ancora una volta a difendere la propria indipendenza. Roberto Livi ricostruisce dall'Avana l'offensiva politica, economica ed energetica degli Stati Uniti e il progetto di riportare l'isola sotto l'influenza di Washington. Ma guarda anche dentro Cuba: alla crisi di un modello che non riesce più a garantire benessere, alla forza paralizzante della burocrazia, alle disuguaglianze, alle riforme annunciate e sempre rinviate. Il nodo è ineludibile: cambiare senza essere cambiati da altri, trasformarsi senza rinunciare all'indipendenza. Così il racconto si sposta nelle strade, nelle case, negli ospedali, sui mezzi pubblici e nei piccoli commerci improvvisati. Pensionati, medici, madri, artigiani e giovani restituiscono il volto quotidiano della crisi, fatto di scarsità, ingegno, rabbia e resistenza. Ne nasce un libro politico e umano, capace di tenere insieme la grande contesa geopolitica e le vite di chi continua, ogni giorno, a resolver.