Celid Libri
Libri editi da Celid pubblicati nella collana Incontricooperativi Problemi e processi sociali
L'Italia di domani. Cittadinanza, appartenenza e integrazione. Intervista a Cécile Kyenge di Alessandra Luciano Kyenge Cécile Luciano Alessandra - Celid, 2014 - Incontricooperativi
L'intera intervista di Cécile Kyenge ripropone l'enigma multiculturale presente in tutte le società contemporanee, a iniziare dall'Italia, coinvolte in crescenti trasmigrazioni di massa provenienti soprattutto dai Paesi del Nord Africa. E stato Zygmunt Bauman per primo a trattare dei processi migratori quali enigma, cioè quale paradosso che può essere risolto solo ripensando i termini in cui è posto. Quando la Sfinge chiese a Edipo: "Chi cammina a quattro gambe al mattino?", Edipo risolse l'enigma ripensando al significato di "gamba" quale sostegno per camminare. Anche il multiculturalismo è un enigma perché propone una condizione di giustizia ed eguaglianza fra tre parti apparentemente inconciliabili: coloro che credono in una cultura nazionale unificata; coloro che riconducono la loro cultura all'identità etnica; coloro che considerano la propria religione come la propria cultura. Tale enigma migratorio si sta trasformando in acceso conflitto politico e sociale. La questione migratoria, allontanata e rimossa per molto tempo in Italia, s'impone ormai quale problema e allarme sociale, facendo dimenticare la generosa immagine di un Paese senza frontiere e spegnendo l'illusione che l'ospitalità mediterranea avrebbe trovato soluzione a ogni tensione e conflitto.
I nuovi poveri e il welfare del futuro. Intervista a Pierluigi Dovis di Alessandra Luciano Dovis Pierluigi Luciano Alessandra - Celid, 2015 - Incontricooperativi
"Il fenomeno della povertà in Italia, soprattutto negli ultimi quindici anni, si sta allargando quantitativamente. Possiamo stimare che lo stato di povertà conclamata, cioè quella certificabile e quantificabile da un punto di vista economico rispetto a una soglia minima che consente una vita dignitosa, coinvolge circa il 13% della popolazione, con differenze significative da territorio a territorio, considerando che al Sud la stima sale anche di dieci punti percentuali in più. Ma oltre a questo dato, occorre considerare che almeno un altro 10-15% della popolazione sta vivendo concreti processi di impoverimento, i quali impediscono progressivamente a un'ulteriore fascia di popolazione di fare fronte alle necessità ordinarie della vita. Quest'ultima nuova componente della "famiglia dei poveri" è quella che oggi si definisce meglio come la percentuale dei 'vulnerati'." (Tratto dall'intervista a Pierluigi Dovis).
Torino città dell'integrazione. Intervista a Ilda Curti di Alessandra Luciano Curti Ilda Luciano Alessandra - Celid, 2014 - Incontricooperativi
"A Torino il fenomeno dell'immigrazione è cominciato negli anni ottanta e possiamo dire di essere quasi alla terza generazione, stanno cioè nascendo i figli della seconda generazione, un esercito di giovani adulti. [...] Tutto dipende dalla nostra capacità di pensare che anche questi figli, questi giovani, sono figli nostri e che rappresentano una ricchezza per questo Paese, non un problema. [...] I ragazzi immigrati torinesi provano un senso di grande orgoglio di appartenenza, si sentono italiani ed hanno assimilato i nostri valori e la nostra cultura, che si è integrata con quella delle loro origini, in un sistema molto interessante di personalità che potranno rappresentare nel futuro preziose risorse per la nostra crescita economica e sociale".