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Libri editi da Celid pubblicati nella collana Incontricooperativi Migrazioni, immigrazione, emigrazione

L'Italia di domani. Cittadinanza, appartenenza e integrazione. Intervista a Cécile Kyenge di Alessandra Luciano libro
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LIBRO   9788867890385

L'Italia di domani. Cittadinanza, appartenenza e integrazione. Intervista a Cécile Kyenge di Alessandra Luciano Kyenge Cécile  Luciano Alessandra   -  Celid, 2014  -  Incontricooperativi

L'intera intervista di Cécile Kyenge ripropone l'enigma multiculturale presente in tutte le società contemporanee, a iniziare dall'Italia, coinvolte in crescenti trasmigrazioni di massa provenienti soprattutto dai Paesi del Nord Africa. E stato Zygmunt Bauman per primo a trattare dei processi migratori quali enigma, cioè quale paradosso che può essere risolto solo ripensando i termini in cui è posto. Quando la Sfinge chiese a Edipo: "Chi cammina a quattro gambe al mattino?", Edipo risolse l'enigma ripensando al significato di "gamba" quale sostegno per camminare. Anche il multiculturalismo è un enigma perché propone una condizione di giustizia ed eguaglianza fra tre parti apparentemente inconciliabili: coloro che credono in una cultura nazionale unificata; coloro che riconducono la loro cultura all'identità etnica; coloro che considerano la propria religione come la propria cultura. Tale enigma migratorio si sta trasformando in acceso conflitto politico e sociale. La questione migratoria, allontanata e rimossa per molto tempo in Italia, s'impone ormai quale problema e allarme sociale, facendo dimenticare la generosa immagine di un Paese senza frontiere e spegnendo l'illusione che l'ospitalità mediterranea avrebbe trovato soluzione a ogni tensione e conflitto.

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LIBRO   9788867890354

Torino città dell'integrazione. Intervista a Ilda Curti di Alessandra Luciano Curti Ilda  Luciano Alessandra   -  Celid, 2014  -  Incontricooperativi

"A Torino il fenomeno dell'immigrazione è cominciato negli anni ottanta e possiamo dire di essere quasi alla terza generazione, stanno cioè nascendo i figli della seconda generazione, un esercito di giovani adulti. [...] Tutto dipende dalla nostra capacità di pensare che anche questi figli, questi giovani, sono figli nostri e che rappresentano una ricchezza per questo Paese, non un problema. [...] I ragazzi immigrati torinesi provano un senso di grande orgoglio di appartenenza, si sentono italiani ed hanno assimilato i nostri valori e la nostra cultura, che si è integrata con quella delle loro origini, in un sistema molto interessante di personalità che potranno rappresentare nel futuro preziose risorse per la nostra crescita economica e sociale".

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