Celid Libri
Libri editi da Celid pubblicati nella collana Tra Passato Prossimo EUROPA
Torino «capitale degli studi seri». Carteggio Theodor Mommsen-Carlo Promis Giorcelli Bersani Silvia - Celid, 2014 - Tra/Passato Prossimo
Più volte, tra il 1869 e il 1880, l'illustre storico tedesco Theodor Mommsen giunse a Torino per completare le proprie ricerche di epigrafia latina: in città egli trovò l'ambiente giusto per condurre con profitto gli studi, grazie alla presenza di istituzioni culturali di buon livello e all'aiuto di intellettuali di valore. Tra questi, il più prezioso fu senz'altro Carlo Promis, professore di Architettura, ispettore alle Antichità, studioso di epigrafia latina: tra di loro si instaurò una collaborazione scientifica proficua che si può cogliere attraverso la lettura delle numerose lettere che i due si scambiarono per molti anni. Attraverso il carteggio tra i due studiosi è possibile seguire la creazione delle pagine piemontesi del "Corpus Inscriptionum Latinarum", la monumentale raccolta di iscrizioni di età romana promossa dall'Accademia delle Scienze di Berlino e condotta da Theodor Mommsen: tale opera impose agli antichisti torinesi un confronto con le metodologie di ricerca storica e filologica tedesche che segnarono per sempre il destino degli studi classici e trasformarono l'epigrafia latina in scienza storica. Le lettere dettagliano anche il ruolo delle istituzioni culturali torinesi impegnate nella scoperta, nel recupero e nella valorizzazione delle antichità: accanto alle istituzioni si muoveva un mondo di studiosi, professori, accademici delle scienze, collezionisti, ma anche religiosi, diplomatici e librai, che facevano di Torino la "capitale degli studi seri".
Mitologie dell'impero. Memoria dell'antico e comprensione del presente Roda Sergio - Celid, 2013 - Tra/Passato Prossimo
Il volume affronta le varie "mitologie dell'impero romano" emerse dal dibattito contemporaneo: la presunta tolleranza religiosa e politica di Roma, l'unità culturale dell'impero, la sua dimensione multietnica, le modalità dell'integrazione e della cattura del consenso, la sua evoluzione in senso unipolare, la sua lunga durata e i motivi che ne determinarono la caduta. Dall'analisi delle dichiarazioni e degli scritti di autorevoli storici, politologi, giornalisti, studiosi e cultori di varie discipline, si scopre che la tradizione è stata usata, strumentalizzata e in alcuni casi anche inventata per giustificare iniziative imperialistiche, difendere assetti governativi e proporre modelli culturali e comportamentali di volta in volta funzionali a determinate élites o a determinati assetti sociopolitici o socioculturali. Rivolto in particolare agli studenti universitari e agli studiosi di storia romana ma anche delle epoche successive fino alla contemporaneità, il volume offre una lettura di grande interesse pure a tutti coloro che amano approfondire le questioni storiche, specie nelle loro dinamiche di lunga durata e nel loro rapporto con l'attualità.