Cesati Libri
Libri editi da Cesati pubblicati nella collana Dante Visualizzato Linguistica
Dante visualizzato. Carte ridenti. Vol. 5: XVI secolo Arques Corominas R. (Cur.) Ciccuto M. (Cur.) Maddalo S. (Cur.) - Cesati, 2024 - Dante Visualizzato
Il volume, quinto della serie del Dante visualizzato-Carte ridenti, accoglie i testi di un folto gruppo di studiosi che hanno affrontato la tradizione figurata del poema dantesco quale si presenta nelle molteplici e varie esecuzioni del secolo più maturo del Rinascimento, il XVI. Sono analizzati i tanti luoghi ed episodi che, una volta messe in corso le dinamiche dei canoni illustrativi umanistici al servizio dei nuovi strumenti di produzione del libro, videro la Commedia al centro delle attività dei primi e leggendari stampatori, da Aldo Manuzio ai Sessa o a Francesco Marcolini, spesso guidati da letterati e commentatori di alta caratura culturale quali Pietro Bembo, Lodovico Dolce o Alessandro Vellutello, e forti del contributo di artisti non meno validi - per citarne due, il Sangallo e Federico Zuccari. Il Cinquecento si rivela così la stagione forse più ricca quanto pronta ad andare sì incontro a un pubblico allargato, desideroso di un'offerta libraria più diversificata rispetto a quella dei secoli precedenti, ma anche impegnata a realizzare alcuni fra i più celebri cicli illustrati per la Commedia che accostarono persino le forme di un pre-moderno libro d'artista.
Dante visualizzato. Carte ridenti. Vol. 3: XV secolo. Seconda parte Arques Corominas R. (Cur.) Ferrara S. (Cur.) - Cesati, 2019 - Dante Visualizzato
Il volume, terzo della fortunata collana «Dante visualizzato», indaga la tradizione illustrata di quel periodo di snodo della cultura europea e umanistica che è la seconda metà del XV secolo nel quale l'invenzione della stampa ha permesso di affiancare ai manoscritti miniati l'inedito manufatto costituito dagli incunaboli illustrati. La rivoluzione generata dalla moderna editoria determina una rinnovata temperie intellettuale e artistica che, pur mantenendo sempre stretti certi legami concettuali e immaginifici con il Medioevo declinante, annuncia un nuovo rapporto tra esegesi e figurazione, modifica il rapporto con l'utenza a cui i prodotti sono destinati: si perde l'unicità dell'oggetto ma si allarga al contempo la fruibilità dei lettori, spingendo gli illustratori a sperimentare nuove tecniche di rappresentazione artistiche che si affermano soprattutto nelle xilografie. Che questa seconda metà del XV secolo sia realmente una stagione di feconda articolazione tra due tipologie di manufatti è attestato dal magnifico codice Urbinate Latino 365, commissionato da Federico da Montefeltro a Guglielmo Giraldi nel 1474, e che «conclude la stagione della produzione miniata dei codici della Commedia» (Cieri Via), solo di qualche anno dunque precedente al primo incunabolo illustrato.