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Libri editi da Cesi Professionale pubblicati nella collana Monografie Diritto finanziario
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788857247250 Guido Canali. Architetture per Prada
- 9788850656912 Verde che cura
Il trust nell'ordinamento giuridico italiano Ciani Fabio - Cesi Professionale, 2011 - Monografie
In questa seconda edizione sono analizzati i primi pronunciamenti delle Commissioni Tri-butarie sulla tassazione indiretta dell'atto istitutivo del vincolo, sdoppiati fra una tassazione ex se del vincolo stesso ed una tassazione differita. Le prime pronunce delle Commissioni di merito mostrano la continuità di una riflessione attenta ai delicati profili delle plurime vicende negoziali sul trust. Non di rado il giudice ordinario è stato chiamato a neutralizzare costruzioni negoziali artificiose, con finalità di riduzione delle garanzie patrimoniali. Nel nostro ordinamento il trust, oggi, si sta sempre più affermando come strumento di pianificazione patrimoniale e fiscale. In quest'ottica, il dibattito dottrinario intorno all'opportunità o meno del trust, benché sempre vivo, appare ormai privo di interesse, in quanto esso è un istituto ricorrente nel nostro sistema giuridico contemporaneo. La sua diffusione sarà ancora maggiore in futuro, in quanto il legislatore ha rimosso le invasive residuali resistenze fiscali; ci si riferisce alla sua, finora, mancata identificazione e autonomia. Difatti, la regolamentazione del trust, prima delle innovazioni del TUIR, andava ricercata altrove, ovvero nella prassi, nella giurisprudenza e nella varietà del pensiero delle diverse correnti dottrinarie.
Concordato preventivo e accordi di ristrutturazione dei debiti Battaglia Fabio Bonechi Andrea Galeotti Flori Lorenzo - Cesi Professionale, 2008 - Monografie
Con il primo gennaio 2008, data di entrata in vigore delle novità apportate dal decreto correttivo del 2007, sia la procedura di concordato preventivo sia l'istituto degli accordi di ristrutturazione hanno subito rilevanti cambiamenti innovativi. Nel caso del concordato preventivo la principale innovazione concerne la possibilità di pagamenti parziali anche ai creditori privilegiati, muniti di pegno o di ipoteca (nuovo comma 2 dell'art. 160 del r.d. 247/1942). Per gli accordi di ristrutturazione dei debiti il decreto correttivo ha introdotto la previsione per cui, dalla data di pubblicazione del decreto di omologazione dell'accordo e per i sessanta giorni successivi, sono inammissibili e improcedibili iniziative cautelari e azioni esecutive individuali sul patrimonio del debitore a opera dei creditori anche per titolo o causa anteriore. Inoltre è stato precisato che il debitore può effettuare la proposta di transazione fiscale - art. 182-ter della legge fallimentare anche nell'ambito delle trattative che precedono la stipula dell'accordo di ristrutturazione di cui all'articolo 182-bis.
Il Trust nell'ordinamento giuridico italiano Ciani Fabio - Cesi Professionale, 2008 - Monografie
Nel nostro ordinamento il trust, oggi, non è più considerato un istituto "estraneo", un capriccio d'importazione, come veniva invece percepito dalla maggior parte della dottrina intorno agli anni '80 e si sta sempre più affermando come strumento di pianificazione patrimoniale e fiscale. In quest'ottica, il dibattito dottrinario intorno all'opportunità o meno del trust, benché sempre vivo, appare ormai privo di interesse, in quanto esso è un istituto ricorrente nel nostro sistema giuridico contemporaneo. La sua diffusione sarà ancora maggiore in futuro, in quanto il legislatore ha rimosso le invasive residuali resistenze fiscali; ci si riferisce alla sua, finora, mancata identificazione e autonomia. Difatti, la regolamentazione del trust, prima delle innovazioni del TUIR, andava ricercata altrove, ovvero nella prassi, nella giurisprudenza e nella varietà del pensiero delle diverse correnti dottrinarie. Peraltro, per quanto concerne la compatibilità del trust con il sistema italiano e, dunque, la sua ammissibilità, è bene avvertire che la prassi notarile e la giurisprudenza di merito sembrano, ormai, orientate al pieno riconoscimento della compatibilità del trust con il nostro sistema giuridico. Quindi, anche il trust interno, privo di caratteri di extraterritorialità, salva la legge regolatrice straniera, sarà ampiamente riconosciuto dal nostro sistema normativo e con caratteristiche tali da renderlo conforme a quanto stabilito dalla Convenzione dell'Aja.