Cierre Edizioni Libri
Libri editi da Cierre Edizioni pubblicati nella collana Percorsi Della Memoria Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia
Prossime uscite della collana Percorsi Della Memoria
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788855203760 Nei cimiteri di montagna. Dove la morte diventa poesia
- 9788855203678 Dalla pellagra all'estetista. Dueville e la Lanerossi
La montagna assassina. Innocenti e colpevoli dei delitti di Alleghe Sirena Toni - Cierre Edizioni, 2010 - Percorsi Della Memoria
Dopo "I delitti di Alleghe" Toni Sirena ritorna sulla vicenda con un nuovo lavoro, indagando le ragioni più profonde un'inchiesta che si concluse cinquant'anni fa con tre condanne all'ergastolo. Nella ancor viva controversia tra innocentisti e colpevolisti, l'autore si schiera decisamente con i primi portando nuovi elementi di prova a sostegno della tesi dell'errore giudiziario e soprattutto ricostruendo i contesti storici e politici che condizionarono le indagini. Nella continua narrazione di questa vicenda, che da decenni si sviluppa attraverso i generi del romanzo, dell'articolo giornalistico, del cinema, del teatro, della docu-fiction, non è ininfluente una percezione della montagna come ostile e nemica che attraversa il Novecento: una "montagna assassina" - come scrive Comisso - che uccide con frane e sconvolgimenti tellurici. Gli abitanti della valle, figli di questa madre crudele, sono per questo motivo assuefatti al delitto.
Ammazzateli tutti! Storie di banditi del Veneto Selmin Francesco - Cierre Edizioni, 2016 - Percorsi Della Memoria
Un Veneto inusuale, terra di briganti e di banditi, emerge da queste pagine. A partire dalla temibile banda di Giovanni Stella, decapitato a Padova assieme ad altri dodici briganti nell'ottobre del 1812, punta di un iceberg che vede in attività numerose bande dopo le insorgenze in età napoleonica. A metà Ottocento il brigantaggio si manifesta in una dimensione ancora più vasta, ed è oggetto di una repressione ferocissima. Una commissione militare insediata a Este nel 1850 processa più di 1200 briganti infliggendo centinaia di condanne a morte, di cui più di quattrocento eseguite. Una strage che colpisce ladri e rapinatori, ma anche briganti non privi di coscienza sociale. Infine, Giuseppe Bedin: il più temibile bandito degli anni Trenta del Novecento. Capo della "famigerata banda" che per tre anni semina il terrore nell'Italia settentrionale e tiene in scacco le forze dell'ordine, mettendo a segno colpi clamorosi che imbarazzano il regime fascista all'apice del consenso, Bedin ambisce a presentarsi come bandito giustiziere, che ruba ai ricchi per dare ai poveri. In realtà - più che a Robin Hood - è assimilabile a un gangster come Dillinger, che del resto era quasi suo coetaneo.