Citta Del Sole Edizioni Libri
Libri editi da Citta Del Sole Edizioni pubblicati nella collana Omnibus Raccolte di poesia di singoli poeti
Palcoscenico di fantasmi Sicilia Alessandro - Città Del Sole Edizioni, 2023 - Omnibus
Alessandro Sicilia ci ripropone una nuova raccolta di sue poesie, messa insieme in più di cinque anni di lavoro dopo la pubblicazione del suo precedente volume e dedicata agli artisti di strada, forse perché anche lui sa di essere uno di loro. Stavolta si tratta di un "Palcoscenico di fantasmi" che non mancherà di dare soddisfazione ai suoi lettori più affezionati, che lo ritroveranno con piacere nel suo personalissimo miscuglio di tradizione antica e nobile, come la cultura calabrese, e innovazione moderna con le più recenti tecnologie e le parole di moda nella ricerca scientifica (di tutte le scienze), che si incontrano, si annusano e fanno amicizia nelle sue pagine. Ma con questo libro Alessandro se ne conquisterà anche altri, di lettori, e non pochi: quelli che erano ancora troppo giovani per avere l'occasione di conoscerlo come poeta venti o dieci anni fa, e quelli che erano distratti da altri interessi e ora, con l'età, hanno guadagnato il gusto di un'ora di lettura sempre più incuriosita e appassionata inseguendo gli strani e irripetibili percorsi di pensiero che legano una parola all'altra, un verso all'altro, un componimento all'altro, ogni volta con qualche sorpresa, qualche imprevisto che lascia a metà strada fra la sensazione di aver capito e quella di essersi persi qualcosa di necessario ai fini di una completa comprensione. (Dalla Prefazione di Giovanni Polara)
Nuvole. Luoghi Neri Gianfranco Schepis F. (Cur.) - Città Del Sole Edizioni, 2022 - Omnibus
L'effetto provocato da questo trattato di figuratività poetica è assolutamente straniante e coinvolgente. Per giungere a questi livelli, l'artista tardo surrealista belga Henry Michaux (1899-1984) ebbe un bel da fare con intrugli di mescalina e LSD (un paio di decenni prima degli anni Sessanta) per partorire la più affascinante dichiarazione di nuvolistica mai vista: "Anche chi vanga le nuvole bisogna incoraggiarlo, perché a suo tempo farà dei raccolti di nuvole, ed è assai lieto quando ci si ritrova in mezzo". Per quel che mi riguarda, il contributo che darò a questo raccolto avrà poco di idilliaco, complice la mala educación religiosa che ha segnato la mia età scolare, i cieli mi hanno sempre trasmesso scarsa tranquillità e, soprattutto, mi hanno colpito per la sovrana indifferenza che manifestano verso le cose terrene. Nuvole, pianeti, stelle, qualunque cosa succeda sulla terra proseguono nel loro divenire senza curarsi minimamente dei miseri affanni degli umani. Alle 5,20 della mattina del 28 dicembre del 1908, era un lunedì, le nuvole volteggiavano nel cielo dopo aver giocato, la sera prima, a schivare strani dardi fiammeggianti di un tramonto insolito. Lo Stretto di Messina pagò un tremendo tributo a quel gioco soprannaturale tra l'indifferenza del cielo e delle sue nuvole. Queste pagine, tuttavia, hanno prodotto in me un positivo esito terapeutico, sarà perché la sensibilità degli autori, come lo stesso Gianfranco sottolinea, produce al lettore l'effetto "di attraversare poeticamente le nuvole per restituirle alle cose umane". Franco Arcidiaco