Citta Del Sole Edizioni Libri
Libri editi da Citta Del Sole Edizioni pubblicati nella collana Tracce Criminalità organizzata
Prossime uscite della collana Tracce
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259792884 Non può piovere per sempre
- 9788842557524 Riflessioni filosofiche sul cinema di guerra
- 9788828220350 C'è luce tra le corde
- 9788828220343 Figlia del grande inverno
- 9788828220329 La bellezza per passione
- 9788828219408 Solitudine
Così parlano le mafie. Viaggio nei linguaggi mafiosi di ieri e di oggi Ghiglione Lara - Città Del Sole Edizioni, 2020 - Tracce
Il saggio "Così parlano le mafie. Viaggio nei linguaggi mafiosi di ieri e di oggi" prova ad analizzare l'evoluzione dei linguaggi mafiosi mettendo a confronto le tre più imponenti organizzazioni criminali di stampo mafioso italiane: Cosa Nostra, Camorra e 'ndrangheta. Lo studio parte da alcuni aspetti che riguardano la tradizione e la cultura mafiosa per arrivare ad analizzare la capacità delle organizzazioni mafiose di adattarsi ai tempi e alle evoluzioni culturali e tecnologiche. Nel testo sono state inserite alcune interviste che permettono di leggere il fenomeno mafioso da varie prospettive: quella della magistratura (Anna Canepa); delle forze dell'ordine (Gen. Giuseppe Governale, direttore della Dia); della politica (Andrea Orlando, onorevole ed ex ministro della Giustizia) e del giornalismo d'inchiesta (Paolo Borrometi). Prefazione di Anna Canepa.
La 'ndrangheta come alibi. Dal 1945 ad oggi Ammendolia Ilario - Città Del Sole Edizioni, 2019 - Tracce
"Questo "lavoro", appena sei mesi fa, non esisteva - se non in maniera confusa - neanche nella mia testa. Ha preso forma nel momento in cui sono stati resi pubblici alcuni documenti relativi alla "Repubblica di Caulonia" e mentre prendeva corpo l'inchiesta su Riace che ha fatto scattare gli arresti del sindaco Mimmo Lucano. "Repubblica rossa di Caulonia" e "Riace" sono i punti estremi di partenza e di arrivo di un viaggio lungo 73 anni. Tra i due punti non c'è il vuoto ma la storia della Calabria che è storia d'un popolo sconfitto piuttosto che una vicenda criminale come alcuni vorrebbero far credere. Una Regione "vittima" di un unico disegno repressivo che ha utilizzato la "legalità" come arma verso i più deboli e la 'ndrangheta come alibi per la progressiva colonizzazione e criminalizzazione del popolo calabrese. Tutto ciò è avvenuto con il consenso di larga parte della classe "dirigente" regionale, sostanzialmente inetta, collusa e subalterna al sistema di potere dominante. Non troverete comunque nel presente lavoro alcuna nostalgia neo-borbonica e nessuna indulgenza verso forme di anacronistico secessionismo. Ritengo che la "questione meridionale" debba essere parte della questione nazionale da risolvere nel contesto di una Europa Federale. Aspiro quindi a un'Italia migliore e a un "Sud" libero dalla morsa delle mafie e della falsa antimafia; il ripristino dello Stato di diritto e il rispetto sostanziale della Costituzione". Dalla nota introduttiva dell'autore.