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Libri editi da Clueb pubblicati nella collana Passato Futuro BIOGRAFIE E STORIE VERE
Prossime uscite della collana Passato Futuro
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894642001 Ariti
Ernesto Rossi e il sud Italia nel primo dopoguerra Grasso Mirko - Clueb, 2012 - Passato Futuro
Ernesto Rossi (1897-1967) è stato uno dei più significativi e poliedrici intellettuali italiani. Antifascista, studioso di economia, manager pubblico, storico e giornalista, Rossi ha assunto un ruolo centrale nel dibattito politico e civile dell'Italia dagli anni della lotta al fascismo al boom economico. Nella sua complessa attività trova anche posto l'impegno per il Sud Italia. Come scrive Simone Misiani nella prefazione al libro: "Il volume di Mirko Grasso colma una lacuna importante della biografia intellettuale di Ernesto Rossi, ci restituisce un resoconto dettagliato dell'incontro con il Mezzogiorno avvenuto nel primo dopoguerra e apre un interrogativo sulla matrice meridionalista della sua scelta antifascista e più in generale del pensiero politico di Rossi. Il merito di questa opera non è soltanto aver raccolto, sistemato e contestualizzato questa pagina della vita intellettuale, piuttosto nell'esser riuscito a far emergere il legame tra l'impegno meridionalista con la scelta antifascista e l'adesione al movimento di 'Giustizia e Libertà'. Il dibattito degli ultimi decenni ha trascurato il tema della questione meridionale ritenuto, a torto, ambito di interesse regionale e comunque secondario rispetto ai grandi eventi del Novecento. Queste pagine contraddicono questo assunto e il loro peso deve indurre ad una più generale rilettura del pensiero politico di Ernesto Rossi".
L'artigiano della pace. Dante Cruicchi nel Novecento De Maria C. (Cur.) - Clueb, 2013 - Passato Futuro
La vita e le esperienze di Dante Cruicchi (1921-2011) costituiscono un osservatorio privilegiato e un punto di vista di grande interesse sulla storia del Novecento europeo e non solo. Cruicchi, giovanissimo, vive l'esilio antifascista in Francia insieme alla sua famiglia; nei primi anni Quaranta è arruolato nelle truppe italiane di stanza nei Balcani; dopo l'8 settembre attraversa l'odissea per molto tempo taciuta degli internati militari italiani nei campi di concentramento del Terzo Reich; nell'immediato dopoguerra si impegna in politica tra i comunisti emiliani; negli anni Cinquanta e Sessanta approfondisce la passione per il giornalismo politico e di inchiesta, lavorando come inviato in Africa, Asia e America Latina. Fin da allora internazionalismo e pacifismo si intrecciano nel suo lavoro politico-culturale, rispecchiandosi anche nell'intensa opera svolta nelle amministrazioni locali, soprattutto a partire dalla metà degli anni Settanta, quando viene eletto sindaco di Marzabotto e poi segretario generale dell'Unione mondiale delle città martiri.
Alessandro Schiavi. Dal riformismo municipale alla federazione europea dei comuni. Una biografia: 1872-1965 De Maria Carlo - Clueb, 2008 - Passato Futuro
Alessandro Schiavi (Cesenatico 1872-Forlì 1965) studia con Antonio Labriola all'Università di Roma, laureandosi in giurisprudenza nel 1895. Nella capitale si afferma come giornalista e studioso di scienze sociali. Entra nella prima redazione dell'"Avanti!", dove rimane fino al 1903. Si trasferisce, quindi, a Milano, allora in piena crescita demografica e industriale, e i suoi interessi si definiscono lungo due filoni principali: l'indagine sociale sulla condizione operaia e l'edilizia popolare. È funzionario della Società Umanitaria, direttore dell'Istituto per le case popolari e assessore comunale nelle prime giunte socialiste della città lombarda (1914-22). Sotto il fascismo non abdica all'impegno intellettuale e sfida la censura del regime, collaborando come traduttore con Giovanni Laterza e Benedetto Croce. Nel secondo dopoguerra è tra i protagonisti della ricostruzione in Romagna, senatore socialdemocratico nella seconda legislatura repubblicana e fervente europeista. Prima ancora che per una federazione di Stati (di governi centrali), Schiavi lotta per una federazione di comunità locali, da realizzare attraverso il Consiglio dei Comuni d'Europa, nato a Ginevra nel 1951.