Compagnia Editoriale Aliberti Libri

Libri editi da Compagnia Editoriale Aliberti pubblicati nella collana I Libri Della Salamandra Affari: argomenti generali

Prossime uscite della collana I Libri Della Salamandra

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788893238250 Il Sole non è adesso
  • 9788893238205 Invictus. Storie di chi sfidò Roma (e generalmente non fece una bella fine!)
  • 9788893238199 La vita è imperfetta
  • 9788893237758 Gioia ribelle
  • 9788893237697 Gaza. Dentro e fuori il genocidio
  • 9788893235907 Elogio del motore a scoppio
  • 9788893235884 I più grandi discorsi green
  • 9788893235860 Donne che soffrono troppo
  • 9788893235778 In cima al monte Bianco
  • 9788893235174 Il politico
Alto tradimento. Come gli Agnelli Elkann se ne sono andati dall'Italia e chi li ha aiutati libro
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LIBRO   9788893237468

Alto tradimento. Come gli Agnelli Elkann se ne sono andati dall'Italia e chi li ha aiutati Bonazzi Francesco   -  Compagnia Editoriale Aliberti, 2025  -  I Libri Della Salamandra

Lo snobismo torinese, la diffidenza per Roma e i politici, l'ottima predisposizione a incamerare soldi pubblici con qualunque governo. La vocazione internazionale del gruppo Fiat, dall'Argentina alla Russia al Brasile, sempre sotto il cappello di regimi dittatoriali (non ultima la Libia del dittatore Gheddafi). Il declino del settore auto e il passaggio alla finanza con Romiti, fino al famoso "maxi-dividendo". I guai con il fisco dell'Avvocato, i rapporti privilegiati con politici, sindacalisti, banchieri, magistrati, giornalisti, spesso trattati alla stregua di (volonterosi) cortigiani. La "fuga" da Torino degli Agnelli comincia nel 2005, quando vengono venduti al pubblico trecentomila metri quadrati dell'area di Mirafiori. Ma come si è arrivati a questo punto? Ripercorrendo la storia della Fiat, la più importante azienda italiana del Novecento, il giornalista Francesco Bonazzi racconta e analizza il processo, storico ed economico, che ha portato al semiabbandono degli stabilimenti, avvenuto quasi sotto silenzio. Sono più di vent'anni, ormai, che con Romiti, Marchionne e infine Tavares, la Fiat - sempre più protetta e aiutata in Italia -, è una sorta di entità senza patria, e non solo perché Gianni Agnelli ha accumulato un tesoro nei paradisi fi scali di mezzo mondo (la vicenda della sua eredità estera si trascina da quindici anni con la figlia Margherita, in causa coi figli Elkann). Oggi Stellantis ha delocalizzato in Serbia, Polonia, Marocco, Algeria, Turchia, Spagna, Portogallo, dove il lavoro costa meno, con il benestare di politica, informazione, giustizia e altri pezzi dello Stato. Solo i sindacati di base e Fiom-Cgil avevano capito che dell'auto, in Italia, sarebbe rimasto solo il cadavere.

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