Compositori Libri
Libri editi da Compositori pubblicati nella collana Emilia Romagna Biblioteche Archivi Emilia Romagna
La stampa periodica socialista e democratica nella provincia di Bologna (1860-1926) Arbizzani Luigi Sbiroli M. C. (Cur.) - Compositori, 2014 - Emilia Romagna Biblioteche Archivi
Nel periodo che intercorre tra l'Unità d'Italia e la promulgazione della Legge fascista sulla stampa, nella provincia di Bologna viene pubblicata una ricca messe di periodici, numeri unici e fogli occasionali a carattere politico, sociale e sindacale. Luigi Arbizzani (1924-2004) ha censito e descritto analiticamente 517 titoli fornendo un quadro esaustivo di questa produzione periodica che ha caratterizzato la lotta per la libertà di espressione prima che il Fascismo la riducesse al silenzio. Il lavoro di Arbizzani si inserisce all'interno di un vasto progetto voluto dalla Fondazione Feltrinelli agli inizi degli anni Cinquanta e solo parzialmente realizzato. L'autore però non abbandonò la ricerca, come si coglie anche dai saggi pubblicati successivamente sull'argomento. Il progetto fu recuperato dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con la Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, ma la scomparsa dell'autore nel 2004 interruppe nuovamente il percorso ripreso in seguito dalla curatrice, grazie anche alla documentazione presente nel Fondo Arbizzani. custodito dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Il repertorio si connota come un importante strumento per la ricerca sulla storia locale e nazionale, in particolare sulla Storia delle idee e della politica italiana alla vigilia del periodo della lunga dittatura fascista.
Modena città aperta. Bombardamenti e città nel 65º anniversario della Liberazione Bellei M. (Cur.) - Compositori, 2011 - Emilia Romagna Biblioteche Archivi
Il titolo "Modena città aperta" vuole ricordare il progetto del Senato accademico dell'Università di Modena, purtroppo non andato in porto, di far dichiarare durante la seconda guerra mondiale la città appunto "aperta", cioè priva di attrezzature militari e postazioni difensive, e quindi da risparmiare rispetto a bombardamenti e operazioni militari in genere. Il volume fornisce un panorama dell'attività di quanti si adoperarono per mettere in salvo il patrimonio artistico e culturale modenese, in una situazione in cui le direttive 'dall'alto' spesso scarseggiavano, molto era rimandato al buon senso dei singoli, e l'arte maggiore consisteva nel destreggiarsi prevedendo le mosse delle parti belligeranti, tedeschi, alleati, partigiani. Ne emerge la consapevolezza dello spessore civico della cultura, condivisa da tutti quei protagonisti, a volte oscuri, anonimi e silenziosi, che si sono presi cura di mettere in salvo un autentico patrimonio identitario.
Biblioteche e lettura a Modena e provincia dall'Unità d'Italia ad oggi Montecchi G. (Cur.) Manelli R. (Cur.) - Compositori, 2012 - Emilia Romagna Biblioteche Archivi
Il volume su Biblioteche e lettura a Modena e provincia dall'Unità d'Italia ad oggi, promosso dal Comitato per le Celebrazioni per l'Unita d'Italia, costituisce uno dei frutti del progetto di rete delle biblioteche che aderiscono al Polo provinciale modenese del Servizio Bibliotecario Nazionale. È un progetto cooperativo realizzato dal CeDoc della Provincia di Modena grazie al generoso impegno dei Responsabili delle biblioteche e degli archivi del territorio col supporto dell'IBC-Soprintendenza per i beni librari e documentari, dell'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Il volume ripercorre la storia delle principali biblioteche modenesi aperte per rispondere alle istanze sociali e ai bisogni culturali e informativi delle loro comunità di riferimento. La pubblicazione rappresenta un'opportunità di valorizzazione della rete bibliotecaria modenese e di acquisizione di nuovi strumenti di comprensione delle istanze all'origine dell'attuale capillare diffusione delle biblioteche a Modena. Rappresenta infine un'occasione per far emergere - in particolare in questo momento così avaro di considerazione per gli Istituti culturali - l'importanza del ruolo delle biblioteche nello sviluppo sociale e culturale del nostro territorio.