Corbaccio Libri
Libri editi da Corbaccio pubblicati nella collana Hayden Biografie generali
Malata per forza. Storia di una sopravvissuta Gregory Julie - Corbaccio, 2004 - Hayden
Fin dall'infanzia Julie Gregory è stata sottoposta a trattamenti medici per curare malattie che esistevano solo nella mente della madre. Molti bambini vittime della sindrome di Munchausen per procura muoiono, ma Julie è riuscita a sfuggire alla follia materna e a ricostruire la sua identità. Questo volume è il racconto della storia della sua famiglia, del doppio legame di terrore e amore che la tiene unita, delle strategie della madre per farla ammalare, della sua convinzione di essere una bambina malata. Riporta le diagnosi mediche, i trattamenti e le operazioni per "guarirla", il lento cammino per il recupero della normalità e dimostra l'amore che rende una figlia pronta a sacrificarsi per la felicità della madre.
Brutta! Briscoe Constance - Corbaccio, 2006 - Hayden
Costance Briscoe è nata a Londra nel 1957 da genitori immigrati giamaicani, prima di sei figli. Da allora è sempre stata maltrattata dalla madre, sia fisicamente sia psicologicamente, per il solo fatto di essere considerata "brutta". Regolarmente picchiata, lasciata senza cibo, disperata, Costance si rivolge autonomamente ai servizi sociali per essere presa in custodia, e quando il tentativo fallisce tenta il suicidio bevendo candeggina. A tredici anni la madre se ne va, lasciandola da sola senza riscaldamento, elettricità e cibo, ma Constance trova la forza di andare avanti, il coraggio di continuare una vita iniziata ferocemente.
La ragazza porcospino. Autobiografia di un'autistica Rohde Katja - Corbaccio, 2001 - Hayden
In questo libro Katja Rohde racconta il suo tragico destino, le sue pulsioni, i suoi sogni, con grande sincerità. Katja è autistica nella forma più grave: prigioniera di un corpo ribelle, incapace di vestirsi, di parlare, di scrivere e soggetta a terribili crisi aggressive. Per 23 anni è stata considerata una ritardata mentale, fino a quando un'educatrice sperimenta con lei un nuovo metodo che consiste nel sostenere le braccia dei malati in modo che possano indicare le lettere dell'alfabeto su un pannello e così esprimersi. Si scopre così che Katja è superdotata, ha imparato a leggere e scrivere numerose lingue e ha una memoria fotografica prodigiosa. Ben presto, oltre a frequentare il liceo comincia, con l'aiuto della madre, a scrivere la propria autobiografia.